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“I migliori anni” torna a gennaio, al sabato sera. Per Carlo Conti la sfida con “Italia’s got talent” sarà impossibile.

Se, nelle ultime settimane, rumors sempre più insistenti paventavano il ritorno de I migliori anni già a gennaio, ora è il conduttore dello show di Rai1 a darne l’annuncio: a presidiare il sabato sera dei primi mesi del nuovo anno della rete ammiraglia Rai sarà una  nuova edizione de I migliori anni, il programma che racconta i decenni dello scorso secolo attraverso i suoi protagonisti. Un format di successo di cui, però, negli ultimi anni si è abusato, provocando, nell’ultima edizione, un crollo verticale negli ascolti, che si sono arrestati ad un mediocre 17,90% di share media. L’intenzione era quello di lasciar riposare il programma almeno fino al prossimo autunno, ma quando l’azienda chiama, Conti risponde (tranne che nel caso di Sanremo…), accettando di riproporlo già nei prossimi mesi. Si troverà così a dover affrontare il colosso Italia’s got talent. Pur annunciando che il programma sarà rinnovato nella formula, come è giusto che sia, Conti, ospite di Tvtalk,  pensa che la sfida sia impari e si dichiara già, non si sa se per scaramanzia o per ‘paraculaggine‘ (passatemi il termine), sconfitto. Certo, la vittoria o la sconfitta non decretano il successo o l’insuccesso di un programma, soprattutto nel panorama televisivo attuale, in ogni caso la buona riuscita del prodotto sarà l’obiettivo da perseguire. Conti, circa la sfida con Italia’s, dichiara:

… è impossibile e non è una sfida. Semplicemente noi faremo una proposta diversa. L’ho detto tante volte Continua a Leggere


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Italia’s got talent 4 – Donelli annuncia la nuova edizione per il prossimo anno, ma i casting sono già aperti.

Ha un gran da fare, di questi tempi, Massimo Donelli, direttore di Canale 5, e non tanto per la nomina a direttore di Mediaset Italia, il nuovo canale del Biscione che trasmette il meglio della produzione Mediaset nel mondo, quanto per il numero di note che il dirigente ha pensato e diffuso negli ultimi giorni per celebrare, con fantasiose figure retoriche (iperbole, metafore e quant’altro), il successo o l’insuccesso delle produzioni della rete ammiraglia. Se “straordinario” era l’11% fatto registrare al giovedì da Centovetrine, quest’oggi, il 30,53% di share ottenuto con l’ultima puntata di Italia’s got talent 3, che ha visto trionfare “l’uomo bandiera” Stefano Scarpa, sarà sembrato un miraggio ai vertici di Cologno. Il direttore di rete commenta:

La terza edizione di “Italia’s Got Talent” ha confermato la leadership di Canale 5 nel prime time del sabato sera, con risultati record e uno spread incolmabile rispetto a tutti i competitors. Ma, soprattutto, il programma e’ stato capace di regalare a milioni di italiani nuovi personaggi, show sorprendenti e sane risate rinnovando e rafforzando il patto tra la tv generalista e la platea televisiva. Cio e’ stato reso possibile dal grande lavoro di casting, durato mesi; dalla minuziosa cura nel montaggio, assolutamente innovativo; e dal mix, perfetto, tra talenti veri e improbabili ma irresistibili performers.

Conclude con i ringraziamenti di rito:

Belen Rodriguez e Simone Annichiarico, felice tandem di conduzione, e l’affiatato trio dei giurati, ossia Maria De Filippi, Gerry Scotti e Rudy Zerbi, hanno saputo gestire con calore e ironia un campionario d’umanità tra i più variegati. Bella squadra: tornerà in campo l’anno prossimo nella quarta edizione, per partecipare alla quale hanno già fatto domanda centinaia di nuovi aspiranti concorrenti.

Donelli, dunque, annuncia il ritorno del talent show prodotto dalla Fascino di Maria De Filippi per il “prossimo anno“, e non per la stagione autunnale. Continua a Leggere


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Italia’s Got Talent 3 – Vince Stefano Scarpa (foto). Eugenio Amato al secondo posto, terzo Federico Soldati.

Per Luigi Necci ha rappresentato un “elisir di giovinezza“, il piccolo Pierangelo Gullo, invece, conserverà il ricordo di una lunga passeggiata sulle spalle di ‘zio‘ Simone, “per me la cosa più bella è stata stare sulle spalle di Simone“, per Stefano Scarpa, Italia’s got talent, è l’inizio di un sogno (“sono qui per realizzare un mio sogno, diventare l’atleta numero uno nella mia disciplina“, aveva spiegato ai casting). “A vincere la corona del talento del 2012“, infatti, è proprio “l’uomo bandiera“ Stefano Scarpa, il quale, con il 40,28% delle preferenze, ha prevalso sul secondo classificato, l’interprete dalla voce d’Angelo Eugenio Amato (7,63%), e sulla medaglia di bronzo della terza edizione di Italia’s got talent, il mentalista Federico Soldati (7,28%).

Per i finalisti, protagonisti insieme ai talenti che hanno occupato il podio, della finale (che abbiamo seguito live qui) del talent show targato Fascino, percentuali di voto irrisorie: Emil Faccoli (3,67%), le shortgirls (1,91%), Devin De Bianchi (3,58%), Salvo Randazzo (5,27%), Syria Luongo (2,82%), Igor e Andrea (5,67%), fratelli D’Angelo (2,80%), Teatrallegria (3,43%), Pierangelo Gullo (6,53%), Luigi Fiorentino (2,22%), i Verba Volant (2,34%), Luigi Necci (1,13%), Terenzio Traisci (3,44%).

Stefano si aggiudica un premio di 100mila euro che, stando a quanto anticipato dall’atleta, serviranno a saldare le rate dell’automobile, finanziare un bel viaggio ed un matrimonio, ovvero quello che unirà il giovane all’amata e che, auguriamo loro, possa essere imperituro e luminoso, quanto il destino professionale di Stefano.

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Italia’s Got Talent 3 – Finale del 10/03/2012 – Live e foto. Scopri il vincitore.

Famosi in una notte“. Il titolo della pellicola che Carmen Masola, trionfatrice della prima edizione di Italia’s got talent, è stata chiamata ad interpretare dal regista cinese Shi Lei, in quel di Pechino, cela il racconto del destino di quanti, nell’incanto della notte, hanno incontrato la fama. In verità, Carmen, in patria, ha dovuto separarsene in maniera altrettanto repentina. Se, infatti, in Cina ha potuto interpretare la colonna sonora della pellicola succitata, in Italia si è dovuta accontentare di matrimoni e funerali: “Mi mantengo a fatica, con qualche matrimonio e qualche funerale. Al Nord non c’è l’abitudine di cantare ai funerali, ma al Sud si. Avevo promesso ai miei nonni che, al loro funerale, avrei cantato in Chiesa l’Ave Maria. Così è stato e, da li, ho incominciato a farlo anche per altri clienti“. E’ andata meglio a Fabrizio Vendramin, il ritrattista e trionfatore della seconda edizione di Italia’s got talent, che a Tv Sorrisi e Canzoni racconta la frenesia della sua vita (professionale e non solo) dopo la vittoria al talent show targato Fascino: “Ho fatto circa 90 performance, tra convention aziendali, piazze, teatri, centri commerciali. Continuo anche a fare spettacoli di beneficenza“. Fabrizio chiosa riportando le impressioni degli spettatori più attenti: “La gente mi scrive e mi dice che quest’anno manca un talento che si distacchi da tutti“.

Tra i 16 finalisti della terza, fortunatissima edizione di Italia’s got talent che, questa sera, giunge all’epilogo, chi saprà distinguersi, facendo sfoggio del proprio talento? Chi tra Pierangelo Gullo, cantante, Eugenio Amato, cantante, Syria Luongo, acrobata, Teatrallegria, gruppo di mimo, Federico Soldati, mentalista, Emanuele e Leonardo D’Angelo, ballerini di tip tap, Devin De Bianchi, acrobata verticalista, Verba Volant, improvvisatori teatrali, Stefano Scarpa, acrobata flagman, Luigi Necci, cantante, Igor e Andrea Matyuschenko, acrobati mano a mano, Salvo Randazzo, cantante, Terenzio Traisci, comico, le Shortgirls, marionette e Luigi Fiorentino, giocoliere, conquisterà i favori del pubblico, aggiudicandosi il premio di 100mila euro?

Lo scopriremo seguendo, in prima serata su Canale 5 e su UnDueTre.com, la finale di Italia’s got talent 3, con Belen Rodriguez, Simone Annicchiarico, ed i giurati Maria De Filippi, Gerry Scotti e Rudy Zerbi. Vi informiamo, inoltre, che sono già aperti i casting per la quarta edizione del programma: è possibile iscriversi compilando la scheda sul sito www.italiasgottalent.com o chiamando il numero 06/3725727.

In diretta, restate su www.unduetre.com:

21:07 – Simone e Belen ci introducono alla finale della terza edizione di Italia’s got talent. La soubrette s’era preparata la frase di lancio, ma Simone gliel’ha bruciata: imbarazzante… “Gli vogliamo bene come se fossero nostri parenti, i nostri favolosi giudici!“, Simone introduce i ‘magnifici 3′, riservando a Santa Maria l’appellativo più importante: “la regina della nostra giuria!“. Siparietto tra giudici e conduttori, clip celebrativa e, finalmente, via alla gara.

  • Il “ballerino mignonEmil Faccoli apre la ‘sfilata‘ di talenti. “Io son tranquillo però mi muovo sempre“, racconta Emil, nell’intento di soddisfare la curiosità di Maria, “non so come tu abbia fatto ad eludere il mio filtro anti hip hop, vuol dire che hai un talento più grande del mio buzz“, chiosa Rudy.
  • Viola e Chiara, le Shortgirls. “La tecnica è semplicissima, il talento sta in quello che propongono che è scritto e pensato da loro“, spiega Belen. Le ‘ragazze’ si esibiscono sulle note del capolavoro trash di Ambra T’appartengo.
  • Nella prossima vita nascerai con le branchie” ne è certa Belen, stupita dalla straordinaria esibizione di David De Bianchi. David, come ormai sappiamo, viene dal circo, racconta della sua vita sotto il tendone magico del circo. Belen si avvinghia al ragazzetto, accarezzandone il volto, Gerry le ricorda: “c’ha su il costumino eh…“.
  • Salvo Randazzo, cantante siciliano, spinto a partecipare da un amico ‘per scherzo’, “e lo scherzo, stasera, diventa il sogno“. Un talento, Belen, gliel’ha già trovato: “nel farmi venire la pelle d’oca!“. Salvo ha interpretato Mamma, dedicando l’esibizione alla madre, ovviamente, con tanto di lacrimuccia finale.
  • Un’artista che ha solo un difetto, avere 10 anni ma sembrare più grande“, Syria Luongo. Continua a Leggere
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Italia’s got talent – Chiude la terza edizione, quando tornerà di moda l’eleganza?

Ormai è chiaro: Fiorello a parte, il programma leader negli ascolti della stagione televisiva 2011-12 è ‘Italia’s got talent‘: partito in sordina, nel corso delle puntate lo show ha sfiorato la vetta dei 9 milioni di spettatori (in coincidenza della settimana del “grande freddo“), da anni un miraggio per la prima serata del sabato, che nella migliore delle ipotesi si è dovuta accontentare di un pubblico decisamente più ristretto (6,5-7 milioni), ed ora si avvia al glorioso (?!) epilogo.

Ricercare le motivazioni che giustificherebbero un successo cosi imprevedibilmente dilagante non è compito semplice, soprattutto se si pensa che il programma ripropone una formula abbondantemente usata, addirittura usurata, da altri format: “aspiranti talenti” si cimentano in diverse discipline dell’arte e dello spettacolo al cospetto di una giuria che, in questa occasione, è costituita da 3 personaggi famosi (un deja-vu?).

Il linguaggio moderno impone di chiamare talent un format che per i primi ideatori del filone non era altro che un contenitore popolare in cui far convogliare le storie, l’umanità di “dilettanti allo sbaraglio“. Il pensiero, quindi, non può che correre al grande Corrado e alla sua ‘Corrida‘, programma concepito inizialmente per un pubblico radiofonico e successivamemnte adattato per quello televisivo.

Le differenze tra il furbetto show di Scotti & C. e ‘La corrida sono sostanziali, Continua a Leggere


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Maria De Filippi ti odio, l’autore: “una tv diversa è possibile, passa per la rete e per i ‘Tele Indignati’”.

La leggenda narra che il suo volto paonazzo e smunto appaia a quanti, intenti a dare dimostrazione di coraggio o, forse, solo di imprudenza, pronunciano il suo nome per tre volte: “Bloody Mary, Bloody Mary…“. Intendendo dare sfoggio di proverbiale audacia, noi di UnDueTre ci fermeremo ad una seconda citazioni, augurandoci che la vendetta della Sanguinaria risulti per noi meno cruenta di quanto lo sia stata per Carmine Castoro, autore di Maria De Filippi ti odio, al quale, per la legge divina del contrappasso, ha dovuto assistere ad una curiosa coincidenza: “Sono stato appena scambiato per un corteggiatore di Uomini e Donne…“. Quest’oggi, Carmine torna a proporre sulle nostre pagine un punto di vista altro, sulla tv nostrana e, soprattutto, sugli spettatori, stimolando una riflessione sulla tanto disiata ‘qualità’ e sulle reali esigenze della platea televisiva. Concetti che potrete ritrovare nella prima parte dell’intervista al filosofo ed autore televisivo, oltre che sul libro edito da Caratteri Mobili, Maria De Filippi ti odio.

[Segue da qui] Cestinato l’intrattenimento targato Fascino, chi e cosa salvi dell’attuale panorama televisivo?

Salvo tutte le trasmissioni che sanno ancora coniugare l’intrattenimento con la sobrietà e l’eleganza, e in questa categoria praticamente non ne trovo nessuna, ora come ora. Da questo punto di vista davvero penso che la lezione dei Corrado, dei Mondaini e Vianello, dei Bramieri, dei Walter Chiari sia un’icona ormai irraggiungibile. Ma salvo comunque tutti i programmi di approfondimento e verità come Striscia, Le Iene, Servizio Pubblico, Report, che si battono realmente per i diritti della gente, e con un uso sapiente e ironico delle immagini, o esplicito e senza tabù, sanno affrontare battaglie civili, inchieste, sanno far affiorare delle verità scomode, senza cadere nel caos acustico e visivo o nella retorica d’occasione. Purtroppo siamo nel paradosso per cui per essere bene informati dobbiamo vedere pupazzi rossi e inviati con lo sturalavandino in testa, mentre i giornalisti impettiti e strapagati sanno solo imbrogliare e copiare. E questo è assurdo.

Su Facebook promuovi il movimento dei “Tele indignati. Anche tu ricerchi nella rete il germe di un cambiamento?

La Rete è una grandissima occasione di sviluppo di connessioni, di avvicinamento fra persone e idee, di istantaneità costruttiva dei messaggi, ma è ancora, purtroppo e nella stragrande maggioranza dei casi, voragine di contenuti improvvisati, inventati, pericolosi, senza autorevolezza e legati a un disarmante “opinionismo” che ci invade senza pietà. E’ “prossimità virtuale” come sostiene Bauman, e per questo rischia di darci una falsa idea di familiarità e di libertà, mentre continuiamo a essere soli e senza possibilità di arricchire i nostri valori umani, crocifissi a una tastiera di un pc. Bisogna sempre considerare Internet come un medium stupefacente, ma preliminare all’incontro fisico e alla convivialità, grembo vero delle comunicazioni democratiche e seducenti fra individui. Il mio gruppo mira, infatti, in una prossima fase, ad una grande manifestazione di piazza contro la tv del nulla e del caos.

Innumerevoli analogie con Widg (web indice di gradimento), il progetto che si propone di ricercare la qualità in tv, promuoverla, coinvolgendo gli internauti. E’ realistico pensare una tv commerciale fondata sulle misurazione del ‘Qualitel‘, anziché sull’Auditel.

Assolutamente sì, ma già succede in fin dei conti. Anche se non si dà il giusto peso a certe fenomenologie mediatiche. Santoro è stato “tollerato” in Rai perché il suo Annozero portava profitti a valanga, Continua a Leggere


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Italia’s got talent 3 – I finalisti del 3/03/2012 (foto)

Il talento vive in voi, comunque vada“, ricorda Belen ai talenti raccoltisi in trepidante attesa del verdetto finale. Solo 8 di loro, infatti, passano alla finale del 10 marzo (si uniscono agli 8 talenti selezionati nella prima semifinale), gli stessi che sono ‘sopravvissuti‘ al meccanismo di selezione che, questa sera e la scorsa settimana, ha mietuto innumerevoli ‘vittime‘, lasciando a pochi l’opportunità di continuare a credere nel ‘sogno‘. 4 sestine, ognuna ha visto passare alla fase successiva due soli concorrenti, l’uno per volere del pubblico, pronunciatosi attraverso il televoto, l’altro per decisione dei tre giudici. Infine, i talenti laureatisi finalisti nell’ottava puntata della terza edizione di Italia’s got talent, la seconda ed ultima semifinale, sono stati:

  • Salvo Randazzo, cantante siciliano, ha interpretato Caruso;
  • Pierangelo Gullo, giovane interprete siciliano, ha cantato Bambola di Fred Buscaglione;
  • Igor e Andrea Matyushenko, padre e figlio, abili acrobati; Continua a Leggere
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Italia’s Got Talent 3 – Semifinale del 3/03/2012 – Live e foto. Scopri i nomi dei finalisti.

Sono pochi ad attendere con trepidazione l’epilogo della terza edizione di Italia’s got talent, sono in pochi a sperare in una proclamazione del ‘talento d’Italia‘ lesta, imminente. La sterminata platea televisiva che ha seguito la terza edizione del talent targato Fascino, infatti, vorrebbe poter proseguire il percorso tra le bizzarrie e le virtù dei talenti italici ancora per lungo tempo, al contrario, i finalisti (al momento sono in 8) scalpitano in attesa di tagliare il traguardo, con loro anche i ‘rivali‘ del sabato sera, ‘quelli’ di Ballando. che la scorsa puntata hanno dovuto fare i conti con un verdetto Auditel impietoso, arrivando a toccare il record negativo del 19,95% di share, e che, certamente, beneficeranno dell’assenza del temibile avversario. Questa sera, a Federico Soldati (mentalista), Emanuele e Leonardo D’Angelo (ballerini di tip tap), Teatrallegria (mimi), Sirya Luongo (artista di strada), Emil Faccoli (ballerino di hip hop), Eugenio Amato (cantante), Devin De Bianchi (acrobata), I Verba Volant (comici improvvisatori), si aggiungeranno gli otto finalisti individuate all’interno delle quattro sestine protagoniste della seconda semifinale di Italia’s in onda questa sera.

Sarà il pubblico, attraverso il televoto (numero 894100 da telefono fisso e con sms al 4770005 da mobile), a decidere chi passa il turno ed accede alla finale, insieme ai tre giudici, Maria De Filippi, Gerry Scotti e Rudy Zerbi, i quali ricopriranno un ruolo determinante, salvando, di volta in volta, il secondo o il terzo classificato di ogni sestina. In attesa della finalissima della prossima settimana, siamo pronti ad esclamare, anche stasera, che l’Italia ha talento!

In diretta, restate su www.unduetre.com:

Soliti salamelecchi, Simone “leccato dalla mucca“, Belen sfoggia un nude look, poco nude, troppo casto: ci ha abituati ad altro. Prima sestina:

  • Ad aprire la ‘competizione‘ è la famiglia Brambilla, alla quale Simone chiede di adottarlo. Rudy sembra apprezzare il nonnino, che mostra una certa inclinazione per le belle ragazze, Maria: “stessi gusti e stesse sostanze…“.
  • Salvo Randazzo, cantante siciliano, interpreta Caruso, del compianto Lucio Dalla. “Prima di parlare della tua esibizione permettici di ricordare un grande uomo ed un grande poeta come Lucio Dalla“, Maria invoca l’intervento della platea, che si produce in una standing ovation. Gerry si commuove e precisa che la scelta della canzone è precedente alla scomparsa di Lucio.
  • Attraverso la danza ci raccontano delle storie“, sono le Silhou. Le danzatrice raccontano una deliziosa ‘parabola‘, i giudici ne sono conquistati.
  • Raffaele Benedettini, bislacco ingegnare, discende dall’alto, minacciando di interpretare gli inni nazionali delle nazioni indicate dai giudici. “Dovessi vincere, col premio ci permetti che fai il giro del mondo e non torni più?“, conclude Rudy.
  • The Jaster, marito e mugliera, lui la punta con coltelli e balaustre, lei scansa entusiasta gli oggetti acuminati. Si chiama ‘vita di coppia‘.
  • Mi è entrato veramente nel cuore“, anticipa Belen, riferendosi al piccolo Buscaglione, Pierangelo Gullo. Il giovane siciliano canta Bambola, tentando di approcciare un’avvenente ballerina. “Sei un piccolo Fiorello“, commenta Maria, mentre Rudy osserva preoccupato: “adesso mi freghi pure le ragazze…“.
21:56 – Via al televoto. Per il pubblico da casa, accede alla finale Salvo Randazzo. Secondo e terzo classificato sono le Silhou e Pierangelo Gullo, ai giudici spetterà decidere chi salvare. “E’ un disastro!“, commenta Maria, sottolineando la difficoltà della scelta. Continua a Leggere
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Maria De Filippi ti odio: da ‘Italia’s got talent’ ad ‘Amici’, la tv della Sanguinaria secondo Carmine Castoro. #WIDG

Fosse passato per le mani di Bloody Mary, avrebbe già assunto le fattezze di un format ‘acchiappa ascolti‘ o, probabilmente, avrebbe permesso alla conduttrice di livellare finalmente il tavolo del soggiorno; Maria De Filippi ti odio, il nuovo libro di Carmine Castoro, giornalista ed autore televisivo, invece, è finito tra le mani di chi vi scrive e ci è rimasto per poco tempo, giacché le 200 pagine di cui si compone il libro edito da Caratteri Mobili inducono ad una lettura ‘matta e disperatissima‘, per citare il buon Giacomo, che culmina con una presa di coscienza ‘salvifica‘, che consentirà a quanti non sono ancora stati ‘deportati‘ nella “Auschwitz pubblicitaria“ televisiva, di sfuggire ad un meccanismo di falsificazione e mercificazione dell’identità e delle relazioni. Carmine racconta ai lettori di UnDueTre.com la deriva catodica di una società che vive nel “mondo irreale dello schermo“.

Maria De Filippi ti odio. Perché?

Sarebbe troppo facile ed errato “odiare” Maria De Filippi per una soggettiva, più o meno condivisibile antipatia verso il modo in cui presenta, perché magari ha un aspetto e una voce androgini, veste e si atteggia in maniera poco femminile, perché è goffa sui tacchi a spillo e in abito da sera, o per un qualche retroscena di vita privata che ne svaluterebbe la reputazione pubblica. Tutto questo non mi interessa, non appartiene a me e al mio libro “Maria De Filippi ti odio. Per un’ecologia dell’immaginario televisivo”. Ed è stato già oggetto nel tempo di brillantissime scenette in trasmissioni comiche di successo. Maria De Filippi, per me, è l’epicentro, lo snodo nevralgico, il sole nero di un più generale assetto delle immagini e delle parole spettacolarizzate, che è come una ragnatela, la propagazione di un’eco da un orizzonte di potere più o meno centralizzato, che ha trasformato tutti in valvole e pistoni di una macchina che gira a vuoto. Senza più linee guida, finalità, sequenze logiche, storia e sviluppo reale delle emozioni. E l’odio è proprio il recupero di sentimenti forti, di punti di riferimento stabili e netti contro la vischiosità di tanti format – reality soprattutto – che entrano silenziosamente ma in maniera rovinosa nella nostra anima. L’odio è il “no” a una subcultura della tolleranza che non è più rispetto delle diversità, ma acquiescenza verso qualsiasi cosa i media ci propalino, soggezione a ogni messaggio, regime di equivalenza, equipollenza fra informazione e spettacolo, senza più quello scarto necessario che ci permette di conoscere, capire, selezionare. Per questo l’odio è collegato a un discorso di “ecologia dell’immaginario” perché sa di contrattacco, di liberazione, disinfezione, disintossicazione da quella televisione non più solo “spazzatura” ma “nucleare” che ci investe quotidianamente col suo nulla.

La De Filippi fonda il suo impero mediatico sul ‘people show‘, quale accezione, oggigiorno, assume questa locuzione all’interno del panorama televisivo nostrano.

Le “persone” hanno perso quel significato comunitario, solidaristico, sociale che la televisione fino a un paio di decenni fa ancora rappresentava. Con la televisione del self-help, dei primi talk show, delle primissime Samarcanda. Oggi siamo in una “post-televisione” che crea mostri, abbatte il significato delle parole, corrode la dignità di chi la fa e di chi la vede perché tutti servono come “risorsa”, merce, bene sfruttabile. E si assiste ad un grottesco e miserabile meccanismo di auto-mercificazione degli individui che per un briciolo di popolarità sarebbero capaci di qualsiasi bassezza. Già anni fa, in un mio precedente libro, avevo suggerito l’immagine del crash, come attrito fra due mondi mimetici, quello del televisivo e quello del reale. Adesso, con ogni probabilità, siamo vicinissimi allo splash, all’immersione delle esistenze e dei loro desideri nell’acquario autoreferente e propellente dell’apparato tecno-spettacolare, in quella sorta di Auschwitz pubblicitaria come dico in “Maria de Filippi ti odio” dove il consumo vorace delle merci va di pari passo con la consunzione delle identità, delle relazioni, dei luoghi e delle temporalità. Oggi le identità sono perturbate e scisse; le relazioni mercificate e de-simbolizzate; i luoghi vaporizzati e iconici; il tempo ellittico ed ellissoidale, ovvero sempre mancante di una storia e strozzato fra due “fuochi”, quello della materialità con le sue dolorose contingenze e l’altro, ossessivo e antropofago, della aleatorietà spuria dell’immagine e del darsi nella distanza da sé. La Grande Bolla, la Tele-Incubatrice svelle il sé dal mondo esterno e lo condanna a una, voluta e forzata, estroflessione che è già ipertesto, sceneggiatura, ricerca di un paradiso perduto che solo il piccolo schermo sembra offrire.

La televisione fautrice di un “processo intimo di falsificazione“? Italia’s got talent o l’Italia ha solo la necessità di ‘evadere‘ da un presente tetro, da un’esistenza anestetizzata, per dirla con Lowen? Continua a Leggere

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Italia’s got talent 3 – I finalisti del 25/02/2012 (foto)

Quella gioia di bambino che fa sentire più liberi e più buoni“, gli aquiloni di Peppino hanno acceso di passione lo sguardo di Maria De Filippi, la cui lacrime hanno reso tangibile un’emozione vibrante. Ad Italia’s got talent l’entusiasmo della fanciullezza ha animato i 24 talenti che, questa sera, hanno sfilato sul palco dello studio 8 degli Elios di Roma. Solo in 8 passano alla finale del 10 marzo (si uniranno a questi, nella seconda semifinale in onda sabato prossimo, altri 8 talenti). 4 sestine, ognuna ha visto passare alla fase successiva due soli concorrenti, l’uno per volere del pubblico, pronunciatosi attraverso il televoto, l’altro per decisione dei tre giudici. I talenti laureatisi finalisti nella settima puntata della terza edizione di Italia’s got talent, la prima semifinale, sono:

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Italia’s Got Talent 3 – Semifinale del 25/02/2012 – Scopri i nomi dei finalisti.

Italia’s got talent è un format internazionale pazzesco“, se n’è accorta persino Milly Carlucci, la quale, sulle pagine del Corriere della sera, commenta con la pacatezza che mancò di esibire in altre e più drammatiche (!) occasioni, il prevalere della concorrenza sul programma che conduce da otto edizioni sull’ammiraglia Rai. Nessun catastrofismo, “abbiamo uno zoccolo duro di telespettatori che oscilla tra i 5,6 e i 6,4 milioni”, spiega la conduttrice, aggiungendo:Ballando non è servizio pubblico. Non facciamo parte di quelle trasmissioni che si pagano col canone. Noi siamo tra quelli che alimentano gli altri programmi. Facciamo guadagnare la Rai. Per questo veniamo spremuti e inzeppati di break pubblicitari“. Tuttavia, la conduttrice calca la mano quando si tratta di sottolineare la straordinarietà dei risultati ottenuti a fronte della pochezza di risorse investite: “Oggi, se si vuole fare una trasmissione che superi il 13% di share, serve qualcosa che attiri la curiosità: o un format nuovo o personaggi inediti. E quelli costano”. Da questa sera, la ‘signora Carlucci’, come ebbe modo di definirla colei che, della conduttrice, ebbe modo di esperire ‘l’ira funesta‘, per la serie ‘toccatemi tutto, non il mio Ballando‘, ovvero Barbara D’Urso, dovrà fare i conti con le ultime concitate fasi della terza edizione del talent prodotto da Fascino. Due semifinali anticiperanno l’attesa finale del 10 marzo.

Nella prima semifinale, in onda questa sera,  introdotti da Simone Annicchiarico e dalla new entry Belen Rodriguez, torneranno ad esibire il loro talento 24 dei 48 semifinalisti (qui i nomi e le foto) designati dalla giuria al termine della prima fase di selezione conclusasi prima della pausa sanremese.  Sarà il pubblico, attraverso il televoto, a decidere chi passa il turno ed accede alla finale. Dunque, Maria De Filippi, Gerry Scotti e Rudy Zerbi, i temutissimi giudici, questa sera ricopriranno un ruolo marginale, seppur determinante. Dopo aver assistito alle audizioni (qui potrete rivedere i talenti protagonisti della sesta puntata), siamo pronti ad esclamare, anche stasera, che l’Italia ha talento.

Questa sera vedremo esibirsi: Continua a Leggere

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Italia’s Got Talent 3 – I 48 semifinalisti: nomi e foto.

Un epilogo felliniano per il sesto appuntamento di Italia’s got talent. Sfilano sotto lo sguardo spietato, talvolta compassionevole, dei tre giudici i 171 ‘talenti che, nelle scorse puntata, hanno ricevuto parere favorevole da almeno due giurati tra Maria De Filippi, Gerry Scotti e Rudy Zerbi. Solo 48 accederanno alle due semifinali che, il 25 febbraio ed il 3 marzo, Canale 5 trasmetterà in diretta, aspirando, infine, alla finalissima del 10 marzo, che incoronerà il ‘talento d’Italia‘ di questa terza edizione del talent show prodotto da Fascino.

I semifinalisti, sfilati in rapidissima successione sul palco che li ha visti ‘sbocciare‘: Luigi Necci (cantante), Nicola Pesaresi (ventriloquo), bit (talento ‘cyber‘), la famiglia Brambilla (ballerini di gommapiuma), Pierangelo Gullo (cantante in erba), Otis Mallia (musicista ‘di c**o‘), Continua a Leggere

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Italia’s Got Talent 3 – Puntata dell’11/02/2012 – Live e foto. I 48 semifinalisti.

Del sergente Garcia conserva il piglio bonario e la stazza, Gerry Scotti, il quale, nella scorsa puntata, si è visto dipingere come l’indimenticato ‘nemico‘ dell’audace Zorro, ma il suo marchio, la sua ‘Z‘, il conduttore pavese ha saputo apporlo anche sulla nuova ‘fatica televisiva‘, che l’ha visto affiancarsi a Maria De Filippi e Rudy Zerbi. ”La nostra mission era mettere in difficoltà Ballando con le stelle, il sogno personale era riuscire a pareggiare“, confessa Scotti al quotidiano Libero, esternando lo stupore suscitato dallo straordinario risultato fatto registrare da Italia’s got talent (oltre 8milioni di spettatori ed il 32% di share, nell’ultima puntata) “questa vittoria è frutto di un lavoro corale, un successo che abbiamo costruito nelle stagioni precedenti: eravamo abituati al sabato sera con l’orchestra e i lustrini, abbiamo dovuto affermare un linguaggio diverso, per un nuovo grande varietà“, conclude. Belen Rodriguez, novella Lolita Pulido, la donzella conquistata dal fascino di Zorro, a Il Giornale, fa eco al ‘sergente‘: “Eravamo tutti convinti di non farcela contro un programma così consolidato come Ballando. E invece siamo riusciti pure a superarlo!“; ascoltato il parere di un’esperta di televisione nostrana (?!), ora resta da scoprire l’identità del temerario Zorro, anche se l’iniziale, la ‘Z‘, lascia poco spazio ad ulteriori congetture.

Introdotti da Simone Annicchiarico e dalla new entry Belen Rodriguez, maghi, poeti, mentalisti, cantanti, ballerini, contorsionisti, musicisti, acrobati, attori, equilibristi, scultori del ghiaccio, esperti nelle discipline più curiose ed originali tornano ad affollare il palco di Italia’s got talent, pronti a rimettersi al giudizio di Maria De Filippi, Gerry Scotti e Rudy Zerbi. Dunque, dopo aver assistito alle precedenti audizioni (qui potrete rivedere i talenti protagonisti della quinta puntata), siamo pronti ad esclamare, anche stasera, che l’Italia ha talento e scoprire l’identità dei 48 semifinalisti.

In diretta, restate su www.unduetre.com

Va ancora in scena il talento“, Simone Anniccharico ci introduce al sesto appuntamento con la terza edizione di Italia’s got talent. “Ultima occasione per i nostri talenti di esibirsi su questo palco, dalla prossima puntata entreremo nel vivo delle semifinali”, spiegano i ‘conduttori‘.

Stefano Scarpa, atleta 21enne. Sulle note di Eclissi del cuore di L’Aura, Stefano disegna nell’aeree figure di indubbia bellezza. Maria ha scelto di buzzare: “volevo che tu ti fermassi prima, perchè tu, per me, sei in semifinale“. Stefano chiede un piacere alla conduttrice: “saluti mia nonna che ti segue sempre?“, Maria: “saluto nonna e gli dico che ha un gran nipote“. Campobasso Vito, in arte Nicola l’impennatore, 41enne cuoco, propone una “cosa unica al mondo“. Vito doma la sua vespa, producendosi in spericolate acrobazie. Gerry è tornato bambino: “ho avuto la mia prima ragazza sulla Vespa…“. Rivedremo Vito. Segue l’erede dei cugini di campagna, Michele Mansi, Gerry e Rudy si lasciano contagiare dallo spirito hippie e indossano vaporose parrucche. Rudy chiede, al termine dell’esibizione: “ha avuto un incidente? Per sapere come ottiene quell’effetto…“. Michele torna dai cugini.

Simone Santarsiero, 22enne. “Vuole provare a risolvere il cubo di Rubik in un modo strano“, ovvero, con i piedi. I giudici sono sorpresi, rivedremo Simone. Un ‘capellone‘, Luca Monte canta i Queen, manco a dirlo, Rudy buzza dopo pochi secondi. Bocciato. Davide Sapienza, alias Darlo, ballerino… Continua a Leggere

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Italia’s Got Talent 3 – I concorrenti della sesta puntata (foto)

Sesto appuntamento con le folli imprese e le mirabolanti gesta dei talenti di Italia’s got talent. Sguardi commossi, talvolta ingolositi, giungono dalla platea che assiste partecipe, in studio e da casa, allo spettacolo animato dai talenti italici. Ve ne offriamo un breve resoconto, documentandovi con la parola e con le immagini quanto accaduto nel corso della sesta puntata della terza edizione di Italia’s got talent.

Stefano Scarpa, atleta. Passa il turno. Campobasso Vito, in arte Nicola l’impennatore. Passa il turno. Michele Mansi, cantante, ‘cugino di campagna‘. Non passa il turno. Simone Santarsiero, ‘risolve’ il cubo di Rubik ‘con i piedi‘. Passa il turno. Luca Monte, cantante. Non passa il turno. Davide Sapienza, ballerino. Non passa il turno. Paolo Borghi, musicista. Passa il turno. Gabriele Porcino, animatore. Non passa il turno. Filippo e Simone Valluzzo, padre, figlio e la passione per gli elicotterini telecomandati. Passano il turno. Alberto Matturro, cantante e ballerino. Non passa il turno. Continua a Leggere

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Italia’s got talent 3 – Ruben Mendes. Da Amici ad Italia’s, con la madre nel cuore (foto)

Canta, ridi, balla, ama e vivi intensamente ogni momento della tua vita, prima che cali il sipario“. E’ questo il credo del teatrante, dell’uomo che sulla scena vive e sopravvive, dell’autore che firma la propria esistenza, dell’interprete che vive quel canovaccio e lo sviluppa, è l’invito accorato della maschera più celebre del secolo scorso, Charlie Chaplin. Italia’s got talent è quel palco che consente a ciascuna maschera di interpretare il proprio talento, raccontare la propria esistenza; “Italia’s got talent è anche questo…”.

Proviamo a tracciare il ritratto dei concorrenti che maggiormente hanno incarnato il ‘credo del teatrante‘ sopra esplicitato, provando, nel corso delle puntate, ad allestire una galleria di esibizioni e personaggi che possa raccontare in maniera esaustiva l’Italia che ha talento.

Una grande voce“, di quelle che si fissano nella memoria e divengono motivo di ricordo, quella di Ruben Mendes, 23enne, cameriere, “cresciuto con i valori della famiglia e del sacrificio“. L’esigenza di sbarcare il lunario ha costretto Ruben ad innumerevoli occupazioni, la madre fatica a trovare lavoro, ma il ragazzo è felice di farsi carico del mantenimento del nucleo familiare di cui è divenuto fulcro e dal quale riceve l’energia necessaria per rincorrere il sogno: “non è da tutti spingere il proprio figlio verso il suo sogno“, commenta commosso. Al suo ingresso, Maria rivela di averlo già conosciuto ad un casting dell’undicesima edizione di Amici, il talent show che conduce sulla stessa rete. Il ragazzo interpreta When a Man Loves a Woman, Belen è affascinata dalla voce del ragazzo: “sono innamorata!” e ne sottolinea le qualità più evidenti: Continua a Leggere

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