È un Giovanni Visconti ritrovato, il vincitore della diciassettesima tappa del 96° Giro d’Italia, svoltasi su un percorso di 214 km tra Caravaggio (Bergamo) e Vicenza, in una frazione pianeggiante, ma non per velocisti puri, visti gli strappi e le strade di larghezza variabile che, a detta degli addetti ai lavori, ricordavano le Classiche del Nord. Quattro gli attaccanti in fuga dal km 0 che, però, non hanno mai guadagnato un vantaggio eccessivo e il Crosara, ultimo GPM del percorso, si è dimostrato decisivo, con Danilo di Luca, primo a cercare la vittoria finale, raggiunto immediatamente da Visconti, che ha scollinato in solitaria. La velocità della salita ha escluso i velocisti puri e ha permesso al siciliano della Movistar di gestire il ritorno del gruppo, vincendo con un distacco di 19″. Per lui è un bis dopo la vittoria di domenica sul Col du Galibier. Un miracolo, visto che lo scorso anno fu costretto a lasciare il Giro a causa di ripetuti attacchi di panico che lo bloccavano nella sua azione. Plotone regolato dal lituano Ramunas Navardauskas, una delle sorprese di quest’edizione della Corsa Rosa, che ha superato sul traguardo lo sloveno Luka Mezgec e Filippo Pozzato. Classifica generale che vede saldamente in testa Vincenzo Nibali, che conserva un distacco di 1’26″ su Cadel Evans e di 2’46″ su Rigoberto Uran.
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