Nardone, il commissario campano che dichiarò guerra al crimine, nella Milano degli anni Cinquanta e Sessanta, riuscendo a risolvere i casi più scottanti e controversi grazie anche al supporto del 113, servizio nato proprio grazie al suo genio, è tornato a rivivere nell’omonima serie diretta da Fabrizio Costa, in onda al giovedì sera su Raiuno, ed ha il volto e lo sguardo terso di Sergio Assisi. Dopo aver letto la trama dettagliata della serie, conosciuto il cast in questo articolo ed aver visto la prima puntata (qui la relativa trama), vediamo la trama dettagliata dei due episodi che compongono la seconda puntata in onda giovedì prossimo.
Tradimenti - Il cadavere di una donna è stato ritrovato nella sua auto, in un luogo dove solitamente si appartano le coppiette. Sembra la vittima di una rapina finita male. Dai documenti risulta essere Sofia Piacentini, avvenente moglie di uno stimato avvocato. Seppure a malincuore, Ossola affida il caso a Nardone, che avendo risolto il caso della Banda Dovunque ha di nuovo accesso alle indagini più importanti.
Il marito della vittima è il primo ad essere interrogato. Al momento dell’uccisione si trovava a Bergamo per lavoro e si rimprovera aspramente di aver lasciato sola la moglie, sebbene Sofia fosse di carattere indipendente. Parallelamente all’indagine sulla morte di Sofia Piacentini, Nardone continua a tenere sotto controllo Barone, nella speranza di trovare un modo per incastrarlo. Forse per incriminare il gioielliere può servirsi delle testimonianze delle vittime del suo giro d’usura. Un commerciante, infatti, si è suicidato a causa dei debiti e la vedova potrebbe aiutare Nardone nell’indagine.
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