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Maurizio Crozza a Ballarò del 21 maggio 2013 (video)

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Dal governo delle “larghe intese“, a quello delle “lunghe attese“. Maurizio Crozza mostra i primi segni di insofferenza verso la compagine politica che, a destra come a sinistra, opera per preservare e promuovere gli interessi dei propri appartenenti, dimenticandosi delle esigenze dei cittadini, costretti ad aspettare, aspettare ed ancora ad aspettare. Così, se il Pd tenta di far fuori Grillo, proponendo una “una legge contro i movimenti“, il Pdl ha presentato “un decreto legge per dimezzare la pena a chi è condannato in concorso esterno ad associazione mafiosa“, ma “Dell’Utri non c’entra niente! E’ per le famiglie italiane!“. L’intervento di Maurizio Crozza in apertura della puntata di Ballarò del 21 maggio.

Stavo provando un nuovo personaggio: Epifani. Hai visto? Alla prima uscita pubblica è finito steso. Mai nessun leader del Pd era riuscito a riassumere la situazione del partito in maniera così sintetica: un segretario del Pd che cade da solo, senza nessuno dei suoi che gli fa uno scambetto, è una novità mostruosa. [...] Ma perchè non va a Cannes? Già si muovono alla cazzo di Can… Ma invece di pensare ad una legge per il precariato, cosa fa la Finocchiaro? Propone una legge contro i movimenti. Come se un chirurgo, prima di operare, comincia con lo spuntare le basette… Io, comunque, adoro Zanda: ha detto ‘questa legge non è stata pensata per i 5 stelle’; ah no? E a chi minchia stava pensando? Meno male che nel Pd c’è Renzi: si che è una novità. Al salone di Torino ha presentato il suo nuovo libro, poi s’è fatto fotografare su Chi nella stessa posa di Fonzie. Ecco, ora sappiamo cosa c’è oltre la rottamazione: il rincoglionimento.

Per un Pd che brancola nel buio, c’è un Pdl che ha le idee molto chiare: un senatore del Pdl ha proposto un decreto legge per dimezzare la pena a chi è condannato in corcorso esterno ad associazione mafiosa… no, no, Dell’Utri non c’entra niente! E’ per le famiglie italiane! Non passa giorno che il Pdl non minaccia di far cadere il Governo: Nitto Palma ha detto che se Berlusconi è ineleggibile, cade il Governo: il Pdl non ha il coltello dalla parte del manico, ha tutto il ceppo portacoltelli.

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Ballarò – Puntata del 21/05/2013 – A chi conviene il governo Letta? Rispondono Grasso, Amato, Mosca e Bernini.

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Anzichè chiedersi “cos’è la destra, cos’è la sinistra“, Beppe Grillo dovrebbe imparare a distinguere tra ciò che è “divisivo” e ciò che non lo è. Con l’insediamento del Governo Letta, infatti, “siamo entrati nella nuova era, quella del non divisionismo“; dunque, spiega Maurizio Crozza, ciascun politico è chiamato a “non toccare argomenti che dividono” e, osserva, “tutte le cose di sinistra sono divisive“, quindi “basta far sparire la sinistra“; oppure, più semplicemente, aderire al pensiero secondo cui “se conviene a Silvio non è divisivo, se rompe il c*** a Silvio invece è divisivo“. L’istinto di sopravvivenza, che dirige le scelte delle bestie, quindi anche dei militanti del Pd(menoelle), ha orientato gli esponenti della sinistra italiana verso la seconda opzione, ovvero eliminare ciò che “rompe il c*** a Silvio, e che quindi è divisivo, dal proprio programma e, se possibile, persino da Parlamento. Per questo, stando a quanto anticipa Repubblica, il Partito Democratico ha presentato un disegno di legge per vietare ai movimenti senza personalità giuridica e senza uno statuto pubblicato in Gazzetta Ufficiale di partecipare alle competizioni elettorali; tradotto, ha presentato un disegno di legge, a firma Zanda e Finocchiaro, che, se approvato, potrebbe impedire al Movimento Cinque Stelle di presentarsi alle prossime elezioni. I Cinque Stelle,  espressione del 25% dell’elettorato, dunque, potrebbero rimanere fuori dal Parlamento, almeno che non si diano uno Statuto ufficiale, che è ciò che auspica Angela Finocchiaro (Pd), secondo cui “la proposta [...] non è, malauguratamente per chi ne scrive e per chi vi trova elemento di polemica, una succulenta notizia che rivelerebbe l’avversione del Pd per il Movimento 5 stelle. Il ddl è infatti presentato nell’identico testo in cui venne depositato nella precedente legislatura, sia alla Camera che al Senato e riguarda tutti i partiti“. Roberto Fico, parlamentare Cinque Stelle, si complimenta con la Senatrice, che “invece di discutere dell’ineleggibilità di Berlusconi magari stabilendo una linea dura e una battaglia senza precedenti nella giunta delle elezioni preferisce presentare un ddl anti-movimenti al fine di attaccare il movimento cinque stelle“, e le anticipa: “M5s le sta preparando con forza il percorso e le motivazioni da presentare in giunta per l’ineleggibilità di Silvio Berlusconi. Questi sono i fatti“.

Prima di scoprire temi ed ospiti della puntata vi proponiamo stralci dell’intervento satirico di Maurizio Crozza, posto in apertura della scorsa puntata di Ballarò:

Ho seguito tutte le 6 ore di requisitoria di Ilda Boccassini. Dopo 6 ore ha chiesto 6 anni di carcere: 1 anno ad ora, una condanna oraria. Ha contestato così tanti reati a Berlusconi che il Tribunale di Milano stava per chiudere: 6 ore! Pensa se l’avesse fatta Ingroia, ci avrebbe messo così tanto che sarebbe scattata la prescrizione durante la requisitoria stessa… Secondo la Boccassini, Berlusconi avrebbe pagato 4,5 milioni a Ruby, Berlusconi però ha sempre dichiarato di non averci fatto sesso… 4,5 milioni e non gliel’ha nemmeno data?! E questo è l’imprenditore più scaltro che abbiamo in Italia?!

A Brescia c’era tutto il Pdl, sembrava un musical: il Silvio Horror Pictures Show. C’era anche Alfano: il Ministro degli interni che manifesta contro i giudici; sarebbe come vedere il mio direttore di banca che sfascia il bancomat vestito da black bloc. [...] Possibile che questo Paese sia bloccato da vent’anni per i problemi giudiziari di lui? Riformiamo il codice penale! Chiamiamolo Codice Opinabile. Scriviamo la legge non è uguale per lui. Lui può fare quello che gli pare: corrompere, evadere,  insidiare minorenni, comprare senatori, insidiare senatori minorenni, corrompere prostitute che vadano con senatori marocchini, nipoti di Mubarak [...] Ieri Letta e gli altri Ministri sono stati in Abbazia… com’erano umili: avevano tutti il maglioncino in acrilico, Zaia è arrivato in Panda, Lupi aveva la Simmenthal, la Cancellieri beveva la rugiada… Letta ha chiesto di mantenere un basso profilo ed ha intimato ai Ministri di non andare ai talk show. Giova ma tu che ca*** fai? Ti togli i grillini, ti tolgono i Ministri… chi ti rimane?

A chi conviene il governo Letta? Nei dibattiti in piazza i partiti si sfidano minacciando l’uno di rendere ineleggibile l’altro. A palazzo Chigi PD e PdL lavorano su IMU e IVA, ma a chi conviene il governo Letta? Se ne discuterà nella puntata di Ballarò in onda questa sera, alle 21.05 su Rai3, durante la quale ci sarà un’intervista al presidente del Senato Piero Grasso in occasione del 21° anniversario della strage di Capaci e un intervento di Giuliano Amato. Tra gli ospiti Continua a Leggere


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Crozza nel Paese delle Meraviglie – La puntata del 17 maggio 2013.

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A due passi, o meglio, due puntate dall’epilogo (il 24 maggio, il Paese delle Meraviglie tornerà ad essere lo “Stivale dei maiali” di ‘battiatiana‘ memoria), Maurizio Crozza incontra un ‘ostacolo‘, sgradevole e misero come può esserlo il ricordino lasciato sul selciato da una bestia in ‘stato di bisogno‘. Il presidente della Presidente della Commissione Giustizia al Senato Francesco Nitto Palma, infatti, ha “dato mandato ai miei avvocati di procedere alle iniziative giudiziarie del caso contro il signor Maurizio Crozza“; le ragioni? Alcune frasi pronunciate dal comico, lo scorso venerdì: “La prima cosa che Nitto Palma ha fatto dopo la nomina a presidente della commissione Giustizia del Senato è stata quella di andare a trovare in carcere Cosentino, è come se il premio Nobel per la pace, appena premiato, andasse a trovare il signor Kalashnikov“. Nitto Palma, infatti, ci tiene a precisare che “l’incontro è avvenuto diversi giorni prima della stessa candidatura a presidente della commissione, subito dopo che il Tribunale del Riesame aveva respinto il ricorso dell’onorevole Cosentino, così decidendo la sua permanenza in carcere. L’incontro, correlato esclusivamente a evidenti ragioni umane, è avvenuto tra il senatore Palma, all’epoca solo coordinatore regionale del Pdl in Campania, e l’onorevole Cosentino, ex deputato campano del Pdl, alla presenza del personale di Polizia penitenziaria, ed è durato pochi minuti“. Dunque, come osserva Grillo sul suo blog, “Crozza è stato querelato da Palma non perchè non abbia incontrato Cosentino, ma perché l’ha fatto prima di essere nominato Presidente della Commissione Giustizia al Senato. Il problema non è quindi il fatto, che sussiste, ma quando è avvenuto. Una querela a orologeria“.

Il ‘Cappellaio Matto‘, questa sera, torna ad aprire i cancelli agli spettatori che, nel corso degli ultimi mesi, hanno seguito numerosissimi le sue disavventure nel ‘giardino di Alice‘. Nel ‘Paese delle Meraviglie‘ de La7, oltre ai 2milioni e 982mila spettatori, share del 10,80%, che hanno sancito il successo della scorsa puntata, tornano Continua a Leggere

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Maurizio Crozza a Ballarò del 14 maggio 2013 (video)

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La legge non è uguale per lui“; Maurizio Crozza ha condensato in una battuta il contenuto della riforma della Giustizia a cui Silvio Berlusconi anela da innumerevoli stagioni.  ”Riformiamo il codice penale! Chiamiamolo Codice Opinabile“, ha proposto il comico, elencando le possibili infrazioni che Silvio potrebbe liberamente compiere, senza temere l’intervento della Boccassini di turno: “corrompere, evadere,  insidiare minorenni, comprare senatori, insidiare senatori minorenni, corrompere prostitute che vadano con senatori marocchini, nipoti di Mubarak“. L’intervento di Maurizio Crozza in apertura della puntata di Ballarò del 14 maggio.

Ho seguito tutte le 6 ore di requisitoria di Ilda Boccassini. Dopo 6 ore ha chiesto 6 anni di carcere: 1 anno ad ora, una condanna oraria. Ha contestato così tanti reati a Berlusconi che il Tribunale di Milano stava per chiudere: 6 ore! Pensa se l’avesse fatta Ingroia, ci avrebbe messo così tanto che sarebbe scattata la prescrizione durante la requisitoria stessa… Secondo la Boccassini, Berlusconi avrebbe pagato 4,5 milioni a Ruby, Berlusconi però ha sempre dichiarato di non averci fatto sesso… 4,5 milioni e non gliel’ha nemmeno data?! E questo è l’imprenditore più scaltro che abbiamo in Italia?!

A Brescia c’era tutto il Pdl, sembrava un musical: il Silvio Horror Pictures Show. C’era anche Alfano: il Ministro degli interni che manifesta contro i giudici; sarebbe come vedere il mio direttore di banca che sfascia il bancomat vestito da black bloc. [...] Possibile che questo Paese sia bloccato da vent’anni per i problemi giudiziari di lui? Riformiamo il codice penale! Chiamiamolo Codice Opinabile. Scriviamo la legge non è uguale per lui. Lui può fare quello che gli pare: corrompere, evadere,  insidiare minorenni, comprare senatori, insidiare senatori minorenni, corrompere prostitute che vadano con senatori marocchini, nipoti di Mubarak [...] Ieri Letta e gli altri Ministri sono stati in Abbazia… com’erano umili: avevano tutti il maglioncino in acrilico, Zaia è arrivato in Panda, Lupi aveva la Simmenthal, la Cancellieri beveva la rugiada… Letta ha chiesto di mantenere un basso profilo ed ha intimato ai Ministri di non andare ai talk show. Giova ma tu che ca*** fai? Ti togli i grillini, ti tolgono i Ministri… chi ti rimane?

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Ballarò – Puntata del 14/05/2013 – Gli italiani emigrano, la politica se ne infischia. Con Cattaneo e Speranza.

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Sosteneva il saggio: “Tira più un pelo di fi** che un carro di buoi“; ma, com’è noto, oramai, dei saggi, non c’è da fidarsi. Canale5, raccontando la “guerra dei vent’anni“, ovvero quella intrapresa dal Padrone, Sua Emittenza Silvio Berlusconi, contro le “Toghe Rosse“, in uno Speciale del Tg5, ha pensato di soffermarsi sull’”ultimo atto” dell’epica battaglia, ovvero sul “processo Ruby“, sperando che il racconto delle infuocate ed “eleganti” cene presiedute dal Cavaliere, allietate dal suo menestrello, Emilio Fede e popolate da avvenenti damine, potesse “tirare” quanto, se non più di “un pelo di fi**“. Invece, l’informazione di propaganda made in Cologno ha interessato pochi intimi, regalando all’ammiraglia Mediaset il peggior risultato Auditel della sua storia (poco più del 5%). D’altronde, il fine dell’”inchiesta” (!) era un altro, ovvero dimostrare che “questo processo é una farsa“; ad esplicitarlo Andrea Pamparana, l’”Indignato” del Tg5 che ha messo la faccia sullo Speciale trasmesso domenica, in prima serata, e che, su Twitter, ha risposto alle osservazioni di follower e colleghi. Beppe Severgnini, del Corriere, in particolare, si è chiesto “perché un bravo giornalista si presta a queste cose?“, per poi osservare che “vent’anni fa abbiamo lasciato ‘il Giornale’ con Montanelli perché ci avrebbero chiesto di fare queste cose“, ricordando, infine, “che l’apologia dell’imputato va in onda sulla tivù dell’imputato“. Per dirla con Veronica Lario, “quello che emerge” dal panorama informativo nostrano “è un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere“.

Mentre gli italiani tornano ad emigrare in Germania, il PD elegge il nuovo segretario, Berlusconi si difende dalla giustizia, Beppe Grillo accusa il sistema. Siamo alle solite? Questo il tema centrale della puntata di Ballarò in onda questa sera, alle 21.05 su Rai3. Tra gli ospiti di Giovanni Floris Continua a Leggere


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Crozza nel Paese delle Meraviglie – La puntata del 10 maggio 2013.

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Un programma da “sciogno“, pensato da un COMICOal top“, che però fa ridere più al Nord, che al Sud. La scrive Stefano Balassone, sul sito del quotidiano Europa: al centro e al Nord, infatti, Crozza nel Paese delle Meraviglieha acchiappato il 15% di share; al Sud invece si ferma a uno scarso 6%“. “Perché io rido, e a te invece pare che non ci sia niente da ridere?“, domanda il giornalista, individuando il fulcro della questione; forse, suggerisce un utente, perchè “la comicità di Crozza è iperpolitica, mentre il Sud ha piuttosto tradizioni e predilezioni orientate alla comicità sociale, che usa i personaggi forgiati e piegati dalla fatica del vivere quotidiano“. Una tesi che Balassone sposa ed elabora, sostenendo che “da quando la politica, con le sue maschere, ha invaso la Commedia Umana  fornendo le maschere teatrali dei nostri ‘vizi’, cioè della nostra essenza, il Sud si sente sottorappresentato e privo di icone“. Dunque, il sospetto “che il gran parlare dei politici sia una furba trovata per non parlare di noi” si fa sempre più concreto, insieme alla convinzione che il Sud, nel trappolone dei politici commedianti, “ci caschi meno di altri“.

Il ‘Cappellaio Matto‘, questa sera, torna ad aprire i cancelli agli spettatori che, nel corso degli ultimi mesi, hanno seguito numerosissimi le sue disavventure nel ‘giardino di Alice‘. Nel ‘Paese delle Meraviglie‘ de La7, oltre ai 3milioni e 288mila spettatori, share del 11,95%, che hanno sancito il successo della scorsa puntata, tornano Continua a Leggere


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Maurizio Crozza a Ballarò del 7 maggio 2013 (video)

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Il Paese va a puttane ed il governo va a pregare“; Maurizio Crozza fotografa la ‘svolta mistica’ del neonato Governo Letta, nella copertina posta in apertura della puntata odierna di Ballarò. “Un passo in avanti, se pensi che prima era al contrario“, osserva fiero il Comico, che ricorda con un pizzico di ribrezzo i tempi in cui il Paese pregava, mentre i potenti andavano “a puttane“. L’intervento di Maurizio Crozza in apertura della puntata di Ballarò del 7 maggio.

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Ballarò – Puntata del 7/05/2013 – Il Governo Letta e le tasse, con Fassina, Alemanno e Marchini.

E’ morto Giulio Andreotti, “il condannato prescritto per mafia”. Il Senatore a vita, Presidente del Consiglio per sette volte, che ha ”visto nascere la Prima Repubblica, e forse anche la Seconda“, ma non “la Terza“, ha tirato le cuoia, ieri, dopo 94 primavere e 66 legislature (nel 1946, a 28 anni, fu nominato sottosegretario alla presidenza del Consiglio). La deputata del Movimento 5 Stelle, Giulia Sarti, ancor prima delle esequie, che si terranno in forma privata quest’oggi, alle 17:00, nella chiesa di San Giovanni dei Fiorentini a Roma, ha provveduto alla sepoltura, interrando il ricordo dello statista nel sospetto della connivenza con la mafia. Accusato di essere stato il mandante dell’omicidio Pecorelli e, soprattutto, uno dei principali referenti della mafia siciliana, Andreotti è uscito indenne (o quasi) da ogni procedimento intentato contro di lui, grazie ad una storica prescrizione, la stessa che Silvio Berlusconi sognerebbe per sè; non è un caso che il leader del Pdl abbia decantato le virtù del defunto, facendone un agnello sacrificale, barbaramente trucidato dalla sinistra: ”Leader tra i più autorevoli della Democrazia cristiana, ha saputo difendere la democrazia e la libertà in Italia in anni difficili, sia in quelli della contrapposizione tra cattolici moderati e comunisti, sia in quelli in cui la Dc diede un contributo decisivo, di vite umane e di valori, per la sconfitta del terrorismo brigatista“. “Contro la sua persona la sinistra ha sperimentato una forma di lotta indegna di un Paese civile, basata sulla demonizzazione dell’avversario e sulla persecuzione giudiziaria: un calvario che Andreotti ha superato con dignità e compostezza, uscendone vincitore. Quello usato contro di lui è un metodo che conosciamo bene, perché la sinistra dell’odio e dell’invidia ha continuato a metterlo in campo anche contro l’avversario che non riusciva a battere nelle urne. Per questo auspichiamo che agli anni della demonizzazione segua finalmente una pacificazione, di cui il governo appena insediato possa rappresentare il giusto prologo“. Anche il Cardinal Ruini è “sempre rimasto colpito dal suo forte senso dell’umorismo, dalla sua imperturbabilità, e anche dalla sua capacità di destreggiarsi nelle situazioni difficili, senza perdere la bussola“. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, invece, affida alla storia il compito di giudicare l’opera e l’uomo: “Sulla lunga esperienza di vita del Senatore Giulio Andreotti e sull’opera da lui prestata in molteplici forme, potranno esprimersi valutazioni approfondite e compiute solo in sede di giudizio storico“. Emblematica, infine, la frase formulata dal Presidente di Gaynet, Franco Grillini: “Andreotti porta con sè i segreti della prima Repubblica e anche una cultura che non aveva mai capito nulla della modernità e che, anzi, la contrastava“.

Prima di scoprire temi ed ospiti della puntata vi proponiamo stralci dell’intervento satirico di Maurizio Crozza, posto in apertura della scorsa puntata di Ballarò:

Giova…Giova… eh Giova, quanto mi è piaciuto a me il discorso di Letta ieri... eh caro Giova, mi è piaciuto da morire, la parte migliore per me è stata senz’altro l’omelia, su gesti, parole, opere e omissioni… tutto un brivido. Mancava solo: scambiatevi un gesto di pace, fate questo in memoria del Pd e poi c’era tutto. E’ stato bravissimo, ha detto più crescita ma meno debito,  più rigore ma meno tasse, più Europa ma meno vincoli, e poi ha chiuso con più latte ma meno cacao, ma lì non se l’è ca**** nessuno…La cosa che mi è piaciuta di più è quando ha detto di tagliare lo stipendio ai ministri, alla Bonino è crollata la mascella…. Giova ma ti rendi conto della forza dirompente di Enrico Letta, quello che fino a due settimane fa aveva il carisma di un portapacchi di una Fiat Punto... trasmetteva la stessa allegria di una lampadina a basso consumo, quelle che dove le metti sembra sempre ci sia un’autopsia in corso… fino a poco fa era quello che se tornavi a casa e lo trovavi a letto con tua moglie e lei ti diceva che stavano solo parlando, tu ci credevi… Basta dire che era il vice di Bersani, l’uomo che ha sbagliato tutto, compreso il vice

Si fa presto a dire togliamo l’IMU. Perché poi ci sono gli estimi da rivedere, la Tares da riequilibrare, l’aumento dell’IVA da rimandare. Il nuovo governo, le tasse e la campagna elettorale infinita a Ballarò in onda questa sera, alle 21.05, su Rai3. Nel corso della puntata anche un intervento del segretario generale dell’OCSE Angel Gurria. Tra gli ospiti Continua a Leggere


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Crozza nel Paese delle Meraviglie – La puntata del 3 maggio 2013.

Come il “suo” Giorgio Napolitano, che, certo di lasciare il Colle, meditava sull’opportunità di trascorrere ore liete, in compagnia del fido corazziere, in quel di Capri, anche Maurizio Crozza, con l’approssimarsi della bella stagione, pensava di “mollare“, sbaraccare dal venerdì sera, fuggire dal “Paese delle Meraviglie“. “Cari amici aficionados, com’è possibile che continuiate a guardarmi il venerdì?“, ha scritto il COMICO su Facebook; “Stavo pensando di mollare“, ha aggiunto, promettendo infine: “ma visto l’amore che mi dimostrate, ancora due o tre puntate almeno continuerò a produrle. Che ne dite? Il vostro ex ciccione“. Una stagione travagliata, questa, per Maurizio Crozza, costellata di successi, funestata dall’imbecillità di alcuni (i contestatori di Sanremo e pochi altri); un progetto ambizioso ed un impegno gravoso, quello pensato per La7, che ha imposto al comico una riflessione: continuare o “mollare“? La conclusione, dettata dall’affetto travolgente del pubblico, è una: continuare, per 2 o 3 puntate e, probabilmente, per un anno ancora, da settembre.

Il ‘Cappellaio Matto‘, questa sera, torna ad aprire i cancelli agli spettatori che, nel corso degli ultimi mesi, hanno seguito numerosissimi le sue disavventure nel ‘giardino di Alice‘. Nel ‘Paese delle Meraviglie‘ de La7, oltre ai 3milioni e 276mila spettatori, share del 11,89%, che hanno sancito il successo della scorsa puntata, tornano Continua a Leggere


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Maurizio Crozza a Ballarò del 30 aprile 2013 (video)

L’intervento di Maurizio Crozza in apertura della puntata di Ballarò del 30 aprile.

“Giova…Giova…eh Giova, quanto mi è piaciuto a me il discorso di Letta ieri...eh caro Giova, mi è piaciuto da morire, la parte migliore per me è stata senz’altro l’omelia, su gesti, parole, opere e omissioni….tutto un brivido. Mancava solo: scambiatevi un gesto di pace, fate questo in memoria del Pd e poi c’era tutto. E’ stato bravissimo, ha detto più crescita ma meno debito,  più rigore ma meno tasse, più Europa ma meno vincoli, e poi ha chiuso con più latte ma meno cacao, ma lì non se l’è ca**** nessuno…La cosa che mi è piaciuta di più è quando ha detto di tagliare lo stipendio ai ministri, alla Bonino è crollata la mascella…. Giova ma ti rendi conto della forza dirompente di Enrico Letta, quello che fino a due settimane fa aveva il carisma di un portapacchi di una Fiat Punto...trasmetteva la stessa allegria di una lampadina a basso consumo, quelle che dove le metti sembra sempre ci sia un’autopsia in corso… fino a poco fa era quello che se tornavi a casa e lo trovavi a letto con tua moglie e lei ti diceva che stavano solo parlando, tu ci credevi…. Basta dire che era il vice di Bersani, l’uomo che ha sbagliato tutto, compreso il vice…”

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Ballarò – Puntata del 30/04/2013 – La fiducia (degli italiani) al Governo Letta. Con Epifani e Meloni.

I grillini non sono idonei a partecipare al governo“, “il pericolo Pd-grillini incombe ancora. Sta a noi comportarci in modo adeguato per allontanare la voglia che il Pd potrebbe avere di tornare alla vecchia prospettiva“: parole e pensieri di Silvio Berlusconi, che, intervenendo alla riunione del gruppo Pdl alla Camera, ammette la sua paura più grande, che “incombe ancora“, ma che, se dovesse concretizzarsi, quindi “se ci fosse un fallimento del governo” ed un’intesa Pd e MoVimento 5 stelle, graverebbe su  ”chi si fosse assunto la colpa [...] credo che per il colpevole sarà difficile presentarsi al giudizio degli elettori“. Il Caimano, dunque, ammette di averla scampata, per il momento, grazie anche all’inettitudine dei vertici del Pdmenoelle, per dirla con Grillo, che “avevano promesso di buttare fuori Berlusconi dal Parlamento, invece l’hanno portato dentro il governo” (Marco Travaglio dixit), ma invita i fedelissimi a tenere alta la guardia e, se necessario, ad assecondare i capricci dei piddini, come la moglie con il marito, come la De Girolamo con Boccia. Fatto l’inciucio, ammazzato il Pd, occorre neutralizzare Grillo, affinchè alle prossime elezioni non raccolga anche i voti dell’elettorato di sinistra; come? Scagliando contro il comico ed i suoi seguaci accuse e sospetti e, per ultima, la responsabilità della sparatoria a Palazzo Chigi, figlia dell’odio per la Casta che il MoVimento avrebbe fomentato. “La Lega sono anni che dice ‘imbracceremo i fucili’ e stronzate varie seminando l’odio tra il Nord e il Sud Italia. Gasparri: quel dito medio ce lo siamo dimenticati? L’arroganza che hanno dopo averci portato a questa catastrofe e ora vorrebbero dare la colpa al M5S? Stanno sbagliando ancora: noi siamo un movimento pacifico e li manderemo a casa con la democrazia“, si legge sul blog di Grillo.

Prima di scoprire temi ed ospiti della puntata vi proponiamo stralci dell’intervento satirico di Maurizio Crozza, posto in apertura della scorsa puntata di Ballarò:

Da piccolo, quando mia mamma mi sgridava, avevo una paura… io stavo così: sguardo basso e speravo che finisse presto. Se provavo ad applaudire, mi arrivava una manata che mi gonfiava la faccia e mi girava la testa come nell’esorcista. Non è che si finiva a larghe intese con mia madre… sembrava una convention sadomaso: Napolitano che frustava e loro che godevano.

Berlusconi ha detto: “è il discorso più ineccepibile e straordinario che abbia sentito”; ma come?! Ce l’aveva con te! Allora quando sente la Bocassini, cosa fa? Limona con Ghedini? Applaudivano tutti perchè ognuno pensava: “non sta dicendo a me, sta dicendo a quello”. [...] Calderoli, applaudire va benissimo, ma almeno, tra le mani mettici la faccia… ad un certo punto c’è stato il colpo di teatro, quando ha detto: “io sono qui da quando avevo 28 anni”, e si è commosso… ma se è lì da quando ha 28 anni, ed oggi ne ha 88: ma allora è 60 anni che è lì; mi è venuto da piangere anche a me. Ma che cazzo di Paese è, non cambia mai niente.

Pd e PdL faranno saltare l’IMU di giugno, bloccheranno l’IVA e punteranno al reddito minimo per le fasce deboli. Il Governo chiede la fiducia, gli italiani si fidano? E’ la domanda cui cerca risposte Ballarò nella puntata in onda questa sera, alle 21.05 su Rai3. Tra gli ospiti di Giovanni Floris, Continua a Leggere


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Crozza nel Paese delle Meraviglie – La puntata del 26 aprile 2013.

Napolitano riconfermato; Letta incaricato; Berlusconi risuscitato; e Bersani? “Introiatoment“. Era nell’aria, e Crozza, da buon segugio qual è, già fiutava l’intenzione del Segretario del Pd di dimettersi. La seduta (lampo) dal fascinoso analista Giovanni Mari, che ha il volto di Sergio Castellitto, nella serie Sky In Treatment, ed il ghigno di Crozza nella versione parodiata, dunque, ha prodotto effetti funesti sulla psiche di Pier Luigi Bersani e, soprattutto, sull’assetto del Pd, che nel giro di poche ore si è ritrovato senza un Segretario, senza un Presidente, Rosy Bindi, e senza un alleato influente, Nichi Vendola. Al contrario, l’interpretazione entusiasta di Billie Jean, la hit di Michael Jackson, firmata con “viva e vibrante soddisfazione” da Giorgio Napolitano, alias Maurizio Crozza (sempre lui: uno, nessuno e centomila), ha condotto alla rielezione dell’ultra-ottantenne Presidente, che quindi, questa sera, sarà costretto a disfare i bagagli e, incalzato dal fido corazziere, prendere coscienza che, per lui, l’avventura al Colle continua…

Il ‘Cappellaio Matto‘, questa sera, torna ad aprire i cancelli agli spettatori che, nel corso degli ultimi mesi, hanno seguito numerosissimi le sue disavventure nel ‘giardino di Alice‘. Nel ‘Paese delle Meraviglie‘ de La7, oltre ai 3milioni e 348mila spettatori, share del 11,96%, che hanno sancito il successo della scorsa puntata, tornano Continua a Leggere

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Maurizio Crozza a Ballarò del 23 aprile 2013 (video)

Siam mica qui a far le condoglianze alla vedova nera“; Pier Luigi Bersani non si perde d’animo. Stamane, alla Direzione del Pd, che ha visto sfilare i vertici del partito come “alcolisti anonimi dopo una gita all’Oktoberfest“, il Segretario dimissionario ha espresso la volontà, condivisa anche da “Bindi, Letta e Franceschini“, di “fare il governo col Pdl“; l’importante, ha spiegato, è “non farlo col Pd“. L’intervento di Maurizio Crozza in apertura della puntata di Ballarò del 23 aprile.

Da piccolo, quando mia mamma mi sgridava, avevo una paura… io stavo così: sguardo basso e speravo che finisse presto. Se provavo ad applaudire, mi arrivava una manata che mi gonfiava la faccia e mi girava la testa come nell’esorcista. Non è che si finiva a larghe intese con mia madre… sembrava una convention sadomaso: Napolitano che frustava e loro che godevano.

Berlusconi ha detto: “è il discorso più ineccepibile e straordinario che abbia sentito”; ma come?! Ce l’aveva con te! Allora quando sente la Bocassini, cosa fa? Limona con Ghedini? Applaudivano tutti perchè ognuno pensava: “non sta dicendo a me, sta dicendo a quello”. [...] Calderoli, applaudire va benissimo, ma almeno, tra le mani mettici la faccia… ad un certo punto c’è stato il colpo di teatro, quando ha detto: “io sono qui da quando avevo 28 anni”, e si è commosso… ma se è lì da quando ha 28 anni, ed oggi ne ha 88: ma allora è 60 anni che è lì; mi è venuto da piangere anche a me. Ma che cazzo di Paese è, non cambia mai niente.

Di seguito il video. Continua a Leggere


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Ballarò – Puntata del 23/04/2013 – Il “rebus governo”, con Vendola, Romani e Bodei.

Re Giorgio è stato assiso sul trono, ancora: intronizzato, o, per dirla con Crozza, “introiatoment“. I sudditi, politicanti o, se preferite, partitari, gli stessi che negli anni del primo settennato hanno chiesto pane ed ottenuto brioches, anche in quest’occasione si sono rivolti al vecchio saggio, certi della sua benevolenza. Napisan, però, nel pronunciare il suo discorso, alla Camera, si è mostrato tutt’altro che comprensivo con quei poveracci che dovrebbero rappresentarci (e forse lo fanno davvero: l’italiano medio è migliore di un berlusconiano qualunque) e che, invece, negli ultimi anni, hanno ”condannato alla sterilità o ad esiti minimalistici i confronti tra le forze politiche e i dibattiti in Parlamento“. “Contrapposizioni, lentezze, esitazioni circa le scelte da compiere, calcoli di convenienza, tatticismi e strumentalismi“; un elenco di nefandezze che ben riassume l’operato delle forze politiche nell’ultimo ventennio, una stagione che Napolitano intende chiudere, con le buone o con le cattive: “Ho il dovere di essere franco: se mi troverò di nuovo dinanzi a sordità come quelle contro cui ho cozzato nel passato, non esiterò a trarne le conseguenze dinanzi al Paese“. Applausi scroscianti e dichiarazioni entusiaste da destra, sinistra e dal centro, ad eccezione dei 5 Stelle, che sembrano (per fortuna) aborrire l’ipocrisia e la retorica. I leader dei vari schieramenti hanno sfilato, con la loro veste candida e la bella faccia tosta, al cospetto delle telecamere, commentando le parole del Capo dello Stato: “Napolitano ha detto quel che doveva dire, con un discorso di una efficacia eccezionale“, ha detto Bersani; “Il discorso più ineccepibile e straordinario che io abbia mai sentito in 20 anni“, ha commentato Berlusconi, che ha dedicato dolci parole anche ai grillini, “burattini che prendono ordini da uno squilibrato” (i pidiellini, invece…). Per la serie: “ce l’aveva con te!; no, con te!; no, con te!…“.

Prima di scoprire temi ed ospiti della puntata vi proponiamo stralci dell’intervento satirico di Maurizio Crozza, posto in apertura della scorsa puntata di Ballarò:

Ma il MoVimento 5 Stelle che odiava tanto i giornalisti, poi mi candida la Gabanelli al Quirinale… è come se Berlusconi proponesse D’Alema… ah, l’ha proposto… Cmq Giova, tu preparati… se tanto mi dà tanto, tu non me lo fai un corazziere? Mi piacerebbe però, pensa tutti quelli che hanno minaccato di querelare la gabanelli… diventa il Palazzo del Querelare. Alemanno ha un tempismo perfetto: ieri ha minacciato di querelarla! Mi sono anche immaginato il discorso alle camere della Gabanelli: cari onorevoli, care onorevoli, ma quanti siete? Si, tanto paghiamo noi… veniamo alle buone notizie: siete tutti licenziati.

Oggi, quando ha sentito, la Gabanelli si è detta commossa e sopravvalutata; tu sopravvalutata? Ma l’hai visto Amato? Se sei sopravvalutata tu, lui cos’è? Miracolato? [...] Sarebbe un passo in avanti: te lo immagini la Gabanelli che deve incontrare la Merkel e chi va in paranoia è la Merkel?

Ci risiamo: chi vuole il governo, chi le elezioni, chi contesta e chi propone. L’Italia, il Parlamento e Palazzo Chigi dopo la rielezione di Napolitano al Quirinale i temi della puntata di Ballarò in onda questa sera, alle 21.05 su Rai3. Tra gli ospiti di Giovanni Floris, Continua a Leggere


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Crozza nel Paese delle Meraviglie – La puntata del 19 aprile 2013.

In una sola occasione, Maurizio Crozza decise di smettere gli abiti del comico ed indossare quelli dell’uomo, affranto ed immalinconito dall’immagine della sua terra, la Liguria, devastata dalle calamità e dall’incuria; potrebbe farlo anche quest’oggi, nel giorno in cui il Presidente della Repubblica, il suo Presidente, potrebbe dover lasciare il colle (l’elezione del successore, probabilmente, avverrà domani). “Ultime ore del settennato“, scrive il comico su Facebook, lasciando intendere che, stasera, Giorgio Napolitano, affiancato dal fido gendarme, potrebbe rivolgersi agli “italiani e alle italiane“, per l’ultima volta da Capo dello Stato. Potrebbe, se solo l’infaticabile Chicco Mentana decidesse di concedersi qualche minuto di pausa, tra uno Speciale del TgLa7 (che conduce, dal mattino alla sera, da 2 giorni) ed un’ospitata a Zeta (parteciperà anche al talk di Gad Lerner, stasera): sulla rete, in molti se lo augurano, non fosse altro che per tenere a bada la moglie, la quale sovente, su Twitter, inveisce contro il marito ed una misteriosa “puttana“. Tuttavia, nel caso Mentana non volesse separarsi dalla sua telecamera, seppur solamente per un paio d’ore, potrebbe dare una mano al mugnaio, il fascinoso Antonio (Banderas): il venerdì, d’altronde, “è il giorno perfetto per ‘l’amalgama’ dell’impasto“.

Il ‘Cappellaio Matto‘, questa sera, torna ad aprire i cancelli agli spettatori che, nel corso degli ultimi mesi, hanno seguito numerosissimi le sue disavventure nel ‘giardino di Alice‘. Nel ‘Paese delle Meraviglie‘ de La7, oltre ai 3milioni e 467mila spettatori, share del 12,60% (il secondo miglior risultato dell’edizione in corso), che hanno sancito il successo della scorsa puntata, tornano Continua a Leggere

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