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Luciana Littizzetto all’ultima di “Quello che (non) ho” del 16 maggio 2012 (video)

La “regina di Torino” è tornata a rivendicare il suo spazio in città, oltre che in televisione, uno ”spazio proporzionato“: non una piazza, basterà “un’aiuola“. Nel corso dell’ultima puntata di Quello che (non) ho, Lucianina ha scelto di incentrare il suo intervento sulla parola “basta“. “Una parola utile, sana non è che tutto puà andare avanti all’infinito, pure sta trasmissione qua finisce“, spiega l’attrice, adducendo tra le motivazioni, alla base della decisione di chiudere il programma, il seguente: “io ho esaurito la mia scorta di minchiate“. E pensare che, oramai, Luciana si era “abituata a venire qua“, ad incontrare il suo amato Saviano “bello banano“, che con sempre maggiore difficoltà riusciva a rintracciare dietro le quinte: “Dov’è Saviano, in camerino che parla da solo? Gli si è bloccato il tasto pausa e non riusciamo a fermarlo“. Adesso, è il momento di dire basta: “all’ipocrisia in televisione: non sopporto quelle propense al mignottume [...] che si sa come sono arrivate al successo, per due doti: quella davanti e quella dietro“. Di seguito il video dell’intervento di Luciana Littizzetto all’ultima puntata di Quello che (non) ho. Continua a Leggere


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Quello che (non) ho: video e foto ultima puntata del 16 maggio 2012.

Terzo ed ultimo appuntamento con Quello che (non) ho, l’evento ideato, tra gli altri, da Roberto Saviano e Fabio Fazio, a cui spetta anche la conduzione, trasmesso da La7, in diretta dalle Officine Grandi Riparazioni di Torino, il 14 (qui i video), 15 (qui i video) e 16 maggio.

L’eternit e il ‘laogai’ (i luoghi dove vengono reclusi i condannati ai lavori forzati nella Repubblica Popolare Cinese) saranno l’oggetto dei monologhi di Roberto Saviano. che poi leggerà un testo di Antonino Caponnetto su Giovanni Falcone. Le parole, naturalmente, saranno al centro degli interventi degli ospiti,tra i quali Marco Paolini, Claudio Santamaria, Ermanno Olmi, Claudio Magris, Enzo Bianchi, il dissidente cinese Harry Wu e Massimo Gramellini.

Tra i contributi musicali, oltre a Elisa, che interpreterà i brani ‘Halleluja‘, ‘Knockin’ on Heaven’s Door‘ e ‘Redemption Song‘, anche le versioni di ‘Quello che non ho‘ interpretate da Claudio Santamaria e Massimo Bubola. Continua a Leggere

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Quello che (non) ho – Ultima puntata del 16/05/2012 – Ospiti: Paolini, Santamaria, Olmi, Magris, Bianchi e Bubola.

- I video dell’ultima puntata.

Grazie. Se devo dire tutto in una parola, la parola è questa“. Anche il direttore de La7, sino allo scorso settembre a capo della terza rete Rai, Paolo Ruffini decide di aderire all’invito di Fabio Fazio e Roberto Saviano, affidando ad una parola soltanto l’espressione della gratitudine di cui egli onora i componenti della squadra di Quello che (non) ho, il programma che ha regalato alla rete che dirige risultati d’ascolto straordinari (3milioni 36mila spettatori ed il 12.65% di share): “Grazie a Fabio Fazio e Roberto Saviano; a Luciana Littizzetto, a Elisa, agli autori e a tutti gli ospiti che sono venuti a raccontarci la loro parole. Grazie a tutti quelli che hanno costruito questo evento con La7, rendendolo possibile perché ci hanno creduto. E grazie a chi ha scelto di vederlo, questo programma“. Ruffini si augura che la fortunata collaborazione tra la rete e la premiata ditta Fazio – Saviano abbia da ripetersi, in un futuro prossimo. Tuttavia, ciò appare alquanto improbabile, giacchè la Rai, su spinta di Fazio, pare si stia attivando per riportare lo scrittore a Viale Mazzini. “Voglio riportare Roberto Saviano in Rai e credo che la Rai abbia una responsabilità enorme se non lo fa“, ha sentenziato Fazio; “se Fazio ha detto che vuole riportare Saviano in Rai non sarà un caso“, ha commentato sibillino Giancarlo Leone, direttore Intrattenimento Rai. La ‘responsabilità‘ di cui il conduttore parla, i sindacati dei lavoratori Rai Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Snater hanno tentato di quantificarla in termini economici. Alessio De Luca della Slc-Cgil:

La Rai ha un problema non solo di scelte industriali ma anche editoriali. La Lei ha forzato alcune volontà facendo ciò che Masi non era stato in grado di fare. Spingendo ad andarsene Santoro, la Dandini e Fazio ha prodotto conseguenze importanti di carattere economico, gli effetti sulla Sipra sono evidenti a tutti: la perdita, quest’anno di 50 milioni di euro. E non a caso il il cda Rai ha operato 46 milioni di tagli.

Nel terzo ed ultimo appuntamento con Quello che (non) ho, in diretta dalle Officine Grandi Riparazioni di Torino, questa sera, su La7, l’eternit e il ‘laogai’ (i luoghi dove vengono reclusi i condannati ai lavori forzati nella Repubblica Popolare Cinese) saranno l’oggetto dei monologhi di Roberto Saviano. che poi leggerà un testo di Antonino Caponnetto su Giovanni Falcone. Le parole, naturalmente, saranno al centro degli interventi degli ospiti, Continua a Leggere


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Luciana Littizzetto a “Quello che (non) ho” del 15 maggio 2012 (video)

Tra quel “pirla” di Fabio e Saviano “bello banano“, Lucianina ha scelto di ‘rispolverare‘ una parola che, in realtà, mantiene vivo il suo senso, si tratta dell’appellativo “stronzo“. Nell’intento di permettere ai soliti noti di ‘condannare‘ la volgarità con la quale, a detta di questi, l’attrice torinese è solita esprimersi, la stessa, nel corso della seconda puntata di Quello che (non) ho, si è prodotta in un’apologia della parola in questione, sostenendo la necessità di abbandonarsi, quando necessario, al turpiloquio:

Ci sono cose nella vita che si risolvono solo con un vaffanculo.

Riferimenti nel panorama politico nostrano, Lucianina ne ha individuati ad iosa, tra questi: “Crudelia Demon, lo posso dire o parte la denuncia come se dicessi Santanchè?“. Certo, meritare l’appellativo non è cosa facile, talvolta non basta “neanche una laurea comprata in Albania“, ma in molti ce l’hanno fatta. Di seguito il video dell’intervento di Luciana Littizzetto. Continua a Leggere


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Quello che (non) ho: video e foto seconda puntata del 15 maggio 2012.

Secondo appuntamento con Quello che (non) ho, l’evento ideato, tra gli altri, da Roberto Saviano e Fabio Fazio, a cui spetta anche la conduzione, trasmesso da La7, in diretta dalle Officine Grandi Riparazioni di Torino, il 14 (qui i video), 15 e 16 maggio.

In apertura della seconda puntata, Fabio Fazio introdurrà il termine ‘mercato‘. Le parole, naturalmente, saranno al centro degli interventi degli ospiti: Elio Germano, Francesco Guccini, Raffaele La Capria, Paolo Giordano, Ettore Scola, Rocco Papaleo, Nicola Piovani, Paolo Rumiz, Salvatore Settis e Massimo Gramellini.

Roberto Saviano spiegherà in che modo le mafie comunicano, riuscendo a scambiare informazioni e ordini senza che questi costituiscano prova di reato, utilizzando parole il cui significato parallelo può essere interpretato solo da chi appartiene a quel mondo e dagli addetti ai lavori.

Poi, si soffermerà sulle donne che si ribellano alle leggi dei clan e che decidono di collaborare con la giustizia e, infine, Continua a Leggere

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Quello che (non) ho – Seconda puntata del 15/05/2012 – Anticipazioni ed ospiti: Guccini, Germano, Giordano, Scola, Piovani.

Qui i video della puntata.

Ci servono parole per amare“. Fabio Fazio non esita nel denunciare uno stato di necessità certamente condiviso dalla platea televisiva che, in Quello che (non) ho, ricerca l’autenticità di un gesto e di un senso ritrovati. Parole d’odio, invece, hanno salutato il ritorno sul piccolo schermo dell’amico e sodale del conduttore, lo scrittore Roberto Saviano. A pronunciarle, o meglio, a scriverle è stato il direttore de Il Foglio Giuliano Ferrara, che in un editoriale pubblicato quest’oggi, dunque prima ancora della messa in onda della prima puntata del programma, si è preoccupato di prodursi in una disamina del ‘fenomeno Saviano‘ (“Uno che non ha mai detto nulla di interessante, che non ha un’idea in croce, che scrive male e banale, che parla come una macchinetta sputasentenze, che brancola nel buio di un generico civismo, che è stato assemblato come una zuppa di pesce retorico a partire da un romanzo di successo, si prende la rubrica di un tipo tosto che di cose da dire ne aveva fin troppe“), promuovendo, infine, la realizzazione di “un comitato, qualcosa di sapido e di cattivo, qualcosa di rivoltoso e di ribaldo. Basta con Saviano“. Se pensiamo che Ferrara è colui al quale la Rai (o chi per lei…) ha deciso di affidare lo spazio di approfondimento giornalistico immediatamente successivo al Tg1, quindi, una delle fasce orarie di maggior ascolto del palinsesto (nonostante, anche a causa sua, l’Audience si sia notevolmente ridotto), risulterà agevole comprendere i motivi che costringono Roberto Saviano lontano dall’azienda di stato, nonostante il pubblico abbia ampiamente mostrato di apprezzarne l’opera. Per la cronaca, lo scrittore ha replicato a Ferrara, intervenendo al TgLa7: “Non rispondo perche’ non ho stima. Anzi, sono contentissimo perche’ vuol dire che sto facendo bene“.

In apertura della seconda puntata di Quello che (non) ho, Fabio Fazio introdurrà il termine ‘mercato‘. Le parole, naturalmente, saranno al centro degli interventi degli ospiti: Continua a Leggere


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Quello che (non) ho: video e foto della prima puntata del 14 maggio 2012.

Fabio Fazio e Roberto Saviano riscoprono la potenza evocativa delle parole in Quello che (non) ho, l’evento trasmesso da La7, in diretta dalle Officine Grandi Riparazioni di Torino, per tre sere consecutive (una scelta di straordinaria audacia. Solo Sanremo, ad oggi, ha osato tanto), a partire da questa sera.

La narrazione seguirà tre linee narrative: l’emotività suscitata dalle parole e dagli incontri, l’attualità dei monologhi di Roberto Saviano, e la comicità di Luciana Littizzetto, presenza fissa del programma. La parola è anche suono, musica. Sarà Elisa, per tutte e tre le serate, a svolgere un racconto musicale dell’esistenza.

Nella prima puntata, Roberto Saviano, che nel suo primo monologo affronterà il tema della crisi economica attraverso i drammi personali di chi, in modo trasversale, paga sulla propria pelle le conseguenze di una situazione difficile, mentre a guadagnarci sono le mafie, potrà contare sull’intervento di Gad Lerner e Marco Travaglio; Luciana Littizzetto sull’apporto di Paolo Rossi; Elisa, infine, su Raphael Gualazzi e i Litfiba. Interverranno, inoltre, Pierfrancesco Favino, Pupi Avati, Ettore Scola ed Ermanno Olmi. Continua a Leggere

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Giuliano Ferrara: “Basta con Saviano”. Noi, invece, faremmo a meno di Ferrara.

Saviano ne era cosciente: gli “addetti ai livori” sarebbero tornati alla ribalta, con il suo ritorno in televisione. Manco è ancora apparso sugli schermi de La7, lo farà da questa sera, per tre puntate consecutive, con Quello che (non) ho, che già c’è chi invoca la sua esclusione dal piccolo schermo, e non solo. Uno che quotidianamente ci delizia delle sue alte riflessioni e che riconosce in Silvio Berlusconi “l’eroe popolare” dei nostri tempi, ovvero Giuliano Ferrara, in video con Qui Radio Londra ed in edicola con Il Foglio, quest’oggi si lascia andare ad un grido liberatorio: “basta con Saviano!“.

Vi proponiamo l’articolo dello “schiavo libero” Ferrara, convinti che valga la pena di leggere tal aberrazioni, non foss’altro per interrogarsi sullo stato di salute (oltre che mentale, del giornalista in questione) del sistema mediale italiano e del Servizio Pubblico nostrano che ad opinion leader di tale fattura decide di affidarsi.

Saviano al posto di Bocca. Uno che non ha mai detto nulla di interessante, che non ha un’idea in croce, che scrive male e banale, che parla come una macchinetta sputasentenze, che brancola nel buio di un generico civismo, che è stato assemblato come una zuppa di pesce retorico a partire da un romanzo di successo, si prende la rubrica di un tipo tosto che di cose da dire ne aveva fin troppe.

Saviano a La7 per tre giorni con l’auricolare di Serra e la bonomia un po’ spenta di Fazio, un rimasuglio di tv dell’indignazione, una celebrazione di quella cazzata che è l’evento, il tutto destinato a sicuro successo di critica e di pubblico: il nulla intorno alle parole, ridotte barbaramente al nulla dell’ideologia, e tutt’intorno un uso cinico della condiscendenza verso il piccolo talento dell’ordinario.

L’ho ascoltato al Palasharp, un anno e mezzo fa, via web. Un disastro incolore. Continua a Leggere


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Quello che (non) ho – Prima puntata del 14/05/2012 – Anticipazioni ed ospiti: Travaglio, Rossi, Gualazzi e Litfiba con Fazio, Saviano, Littizzetto ed Elisa.

video e le foto della prima puntata, qui

Resto, o vado via? Per lungo tempo Roberto Saviano ha meditato sull’opportunità di “andare via“. Nell’autunno del 2010, il conduttore ha invitato l’amico e sodale Fabio Fazio ad enunciare, in uno stringato elenco, i motivi che, a parer suo, avrebbe dovuto indurre lo scrittore a “restare“. Resto, o vado via? Lo scorso giugno, la dirigenza Rai ha indotto l’autore di Gomorra ad imboccare la via per New York ponendo il veto sulla realizzazione di una seconda edizione del programma che ha permesso alla terza rete del Servizio Pubblico di scalare le vette dell’Auditel, Vieni via con me. Tuttavia, e per fortuna, Fazio e Saviano, divenuti un marchio, oramai, hanno deciso di non desistere e, forse azzardando, hanno pensato ad un nuovo progetto televisivo, che riprenda la narrazione laddove è stata barbaramente interrotta.

Da questa sera, su La7, Fabio Fazio e Roberto Saviano riscoprono la potenza evocativa delle parole in Quello che (non) ho. L’evento, in onda per tre sere consecutive (una scelta di straordinaria audacia. Solo Sanremo, ad oggi, ha osato tanto), a partire da questa sera, in diretta dalle Officine Grandi Riparazioni di Torino, si servirà della formula del recitativo, già testata in Vieni via con me, per raccontare, nella dimensione intima e civile, l’esistenza di ciascun uomo attraverso le parole. Che siano ”da buttare“, “depredate“, “non mantenute“, “d’autore“, “d’ordine“, le parole consentiranno a quanti calcheranno il palco di Quello che (non) ho, di raccontare, denunciare, emozionare ed emozionarsi.

La narrazione seguirà tre linee narrative: l’emotività suscitata dalle parole e dagli incontri, l’attualità dei monologhi di Roberto Saviano, e la comicità di Luciana Littizzetto, presenza fissa del programma. La parola è anche suono, musica. Sarà Elisa, per tutte e tre le serate, a svolgere un racconto musicale dell’esistenza.

Nella prima puntata, Continua a Leggere


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