L’infedele – Puntata del 9/01/2012 – Cortina e il fisco, con Daniela Santanchè ed il ministro Balduzzi.

Teletribuno’, ‘servo’ (libero, s’intende), ‘infedele’, semplicemente ‘politiCattivo’. Sedicenti politicanti, influenti opinion leader, impenitenti filibustieri, acuti commentatori imperversano, occupando comode poltrone in salotti (o ‘postriboli’, qualcuno sembra preferire quest’ultimi…) televisivi angusti e quantomai affollati.La politica ‘accende’ la televisione e ‘spegne’ ogni fede. Dunque, sfiduciati ed irati, ci apprestiamo a seguire i teatrini dei politicanti in tv, con piglio critico, con occhio ‘cattivo’. Il ‘politiCattivo’, la rubrica d’attualità di UnDueTre.com, quest’oggi è da Gad Lerner, a L’infedele.

Gad Lerner, infedele per professione, accoglie con sarcasmo e disapprovazione le reazioni della ‘destra di classe‘ all'”attentato alla libertà“, perpretrato da “uno Stato di polizia fiscale“, a Cortina, sulle pagine de ‘La Repubblica‘: “Da Paniz alla Santanchè, dal leghista Fugatti a Galan, è tutto un inorridire per ‘l’attentato alla libertà’ perpetrato da uno ‘Stato di polizia fiscale’, con tanto di solidarietà per i poveri commercianti ingiustamente accusati di disonestà e molestati a Capodanno nell’esercizio del loro lavoro. Fino al capogruppo Cicchitto che si scaglia direttamente contro il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, accusato di ‘confezione ideologica del controllo fiscale’ o, peggio, di ‘operazione politica e mediatica di carattere propagandistico’. Davvero? Propaganda contro chi? In favore di chi? Tocca infine alla Gelmini, fino a ieri responsabile dell’educazione dei nostri figli, manifestare sul piano culturale il proprio sdegno: ‘L’idea che la ricchezza sia male, un fondamento ideologico della sinistra radicale, non credo possa essere condivisa da un esecutivo che fonda la sua maggioranza sul Pdl’. Che gli ottanta ispettori entrati in azione a Cortina siano in realtà dei militanti vendoliani travestiti? Perché mai la loro azione risulterebbe incompatibile col programma di un governo che pure ha assunto la lotta all’evasione fiscale fra le sue priorità?“.

Come spiegare le reazioni di sdegno di coloro che, sino a poche settimane fa, rappresentavano il popolo italiano e, oggi, contestano la priorità del governo Monti, ovvero la lotta all’evasione fiscale? Lerner spiega: “Certo, chi ha protetto finora la ricchezza nascosta, addirittura esaltandola come risorsa, fatica a riconoscerla per quello che è: una vera e propria piaga nazionale. Per questo la destra italiana – antiborghese piuttosto che liberale – agita le acque. Incapace com’è di distinguere la ricchezza generata col talento imprenditoriale dalla ricchezza accumulata con l’illegalità e le rendite di posizione, addebita ai funzionari dello Stato un profilo ideologico esistente solo nella sua propaganda: la demonizzazione del benessere, l’incitazione all’odio di classe. Ma dove vivono? […] Il vittimismo dei furbi abbindolava i poveracci quando s’illudevano di poterli emulare, e quindi li ammiravano. Ma ora che le ricette anticrisi incidono profondamente sul reddito e sul risparmio dei cittadini, torna a contare in politica quella nozione di giustizia sociale fino a ieri oltraggiata – talvolta perfino a sinistra – con l’ambigua raccomandazione a non lasciarsi tentare dalla cosiddetta ‘invidia sociale'”.

Stasera su La7 alle 21,10 L’Infedele ospiterà il ministro della Salute, Renato Balduzzi. Con lui affronteremo problemi di sua specifica competenza (il crac del San Raffaele di Milano; la liberalizzazione e la vendita dei farmaci; il caso Eternit-amianto a Casale Monferrato e in tutta Italia), senza dimenticare che Balduzzi nella sua veste di costituzionalista è stato tra i promotori del referendum elettorale per l’abrogazione della legge Porcellum – più di un milione e duecentomila firme raccolte – su cui dopodomani la Corte Costituzionale dovrà emettere un giudizio di legittimità. Senza la pressione popolare del referendum è verosimile un’autoriforma operata in proprio dai capipartito, a danno di sè stessi?

Ma come già sapete la trasmissione prenderà avvio dal blitz di Capodanno dell’Agenzia delle Entrate a Cortina d’Ampezzo. Perchè ha suscitato reazioni critiche, e addirittura un attacco politico al direttore dell’Agenzia, Attilio Befera? Forse perchè viene ascritto a una nuova strategia di lotta all’evasione fiscale del governo Monti? E’ giusto andare in cerca dei finti poveri là dove si ritrovano per festeggiare? Ne discuteremo con Daniela Santanchè del Pdl e con il sindaco di Cortina, Andrea Franceschi. In collegamento dalla “perla delle Dolomiti” interverranno albergatori e commercianti. Dialogheranno in studio con Alessandro Rimassa, l’autore di “Generazione mille euro” che pochi giorni orsono ha denunciato la mancata emissione di scontrino fiscale in un noto locale del centro milanese; e poi con Bruno Tabacci e un gruppo di operai e militanti del Pd giunti da Lecco, dove la deputata Lucia Codurelli (intervista registrata) sta decidendo se dare seguito o meno alle dimissioni dal Parlamento, per il disagio che le ha provocato il voto favorevole alla manovra Monti.

Sul tema del San Raffaele e della sanità lombarda ascolteremo anche il dirigente regionale Enrico De Alessandri, autore di un libro-denuncia sul potere di Comunione e Liberazione. Sulle farmacie si confronteranno col ministro Balduzzi la presidente di Federfarma, Annarosa Racca, e il giornalista Franco Stefanoni, autore dell’inchiesta “I veri intoccabili” (Chiarelettere) dedicata alle lobby del privilegio.

Sulla drammatica vicenda Eternit tornano a trovarci il sindaco di Casale Monferrato, Giorgio Demezzi, e la docente Assunta Prato in rappresentanza dell’Associazione Familiari Vittime Amianto. Grazie all’iniziativa del ministro Balduzzi, non è stata ancora firmata la rinuncia del Comune a figurare come parte civile nel processo contro il miliardario svizzero Stephan Schmidheiny per 18,3 milioni di euro. Arricchirà la serata un pianista di eccezionale valore, fra i massimi esecutori del nostro amato Bach: sto parlando dell’iraniano Ramin Bahrami che eseguirà il Preludio della Suite inglese n.4; e l’Adagio dal Concerto per clavicembalo BWW 1056.

Dal blog di Gad Lerner