L’infedele – Puntata del 6/02/2012 – Le mani sporche della politica, con Colombo e Ginsborg.

Teletribuno’, ‘servo’ (libero, s’intende), ‘infedele’, semplicemente ‘politiCattivo’. Sedicenti politicanti, influenti opinion leader, impenitenti filibustieri, acuti commentatori imperversano, occupando comode poltrone in salotti (o ‘postriboli’, qualcuno sembra preferire quest’ultimi…) televisivi angusti e quantomai affollati.La politica ‘accende’ la televisione e ‘spegne’ ogni fede. Dunque, sfiduciati ed irati, ci apprestiamo a seguire i teatrini dei politicanti in tv, con piglio critico, con occhio ‘cattivo’. Il ‘politiCattivo’, la rubrica d’attualità di UnDueTre.com, quest’oggi è da Gad Lerner, a L’infedele.

Gad Lerner, infedele per professione, torna sulle contraddizioni del movimento politico padano, la Lega Nord: “E’ bello apprendere dalle agenzia che la pattuglia più numerosa fra i parlamentari che hanno fatto ricorso contro l’abolizione del loro vitalizio, è quella dei leghisti”, osserva Lerner, introducendo un lancio dell’AGI: “Il taglio dei vitalizi ‘spaventa’ piu’ gli ex deputati che quelli attualmente in carica. Tra i 26 ricorsi presentati al Consiglio di giurisdizione di Montecitorio, infatti, sono solo tre quelli avanzati da attuali deputati: Daniele Molgora della Lega, Giorgio Jannone e Roberto Rosso del Pdl. Gli altri ricorrenti, invece, sono tutti ex ‘inquilini’ di Montecitorio, prevalentemente della legislatura apertasi con la prima vittoria di Silvio Berlusconi, nell’aprile del ’94. Nell’elenco figura un numero nutrito di parlamentari della Lega“.

Stasera su La7 alle 21,10 L’Infedele si confronta, vent’anni dopo l’inchiesta milanese di Mani Pulite, con le mani sporche della politica attuale. E’ una coincidenza se alla Camera si forma una maggioranza trasversale (destra più franchi tiratori Pd e Terzo Polo) sulla responsabilità civile dei giudici? Proprio quando emergono le magagne e le ruberie più imbarazzanti nei bilanci dei partiti-fantasma (come la Margherita) o nei fondi esteri della Lega? Abbiamo chiesto di riflettere su questa tensione fra politica e giustizia a un protagonista della stagione di Mani Pulite, l’ex magistrato Gherardo Colombo, di cui Longanesi ha appena pubblicato il libro-intervista “Farla franca. La legge è uguale per tutti?”. Accanto a lui uno storico inglese divenuto cittadino italiano militante dell’impegno civico, Paul Ginsborg. Partecipano inoltre: il deputato leghista Gianluca Pini, autore dell’emendamento trasversale anti-giudici approvato martedì scorso alla Camera; il vicepresidente dei senatori del Pd, Luigi Zanda (ex Margherita); il costituzionalista Nicolò Zancan, membro del Consiglio Superiore della Magistratura; Francesca Floriani, da poco amministratrice del Pio Albergo Trivulzio di Milano; Nunzia Penelope, autrice dell’inchiesta “Soldi rubati” e Paolo Bracalini de “Il Giornale”, autore di “Partiti S.p.A”, entrambi pubblicati da Ponte alle Grazie; e infine il consigliere regionale piemontese Alberto Goffi (Udc) protagonista di una campagna politica contro Equitalia. Ascolteremo inoltre le ragioni di Luciano Violante che nei giorni scorsi, su “L’Unità”, è parso esprimersi favorevolmente sulla responsabilità civile dei magistrati.

All’inizio della trasmissione sarà con noi l’attrice Laura Curino, protagonista del monologo “Malapolvere” in scena al teatro Gobetti di Torino, e ci collegheremo col sindaco di Casale Monferrato, Giorgio Demezzi, per raccontare la sofferta decisione del Comune di rinunciare a una transazione milionaria pur di restare parte civile nel processo Eternit, la cui sentenza è prevista lunedì prossimo 13 febbraio.

Dal blog di Gad Lerner