Sanremo 2012: la scenografia di Gaetano Castelli (foto).

Gaetano Castelli l’ha definita l’“arca della musica”, è la grande astronave che quest’anno campeggia sul palco dell’Ariston e creerà effetti a sorpresa, muovendosi e aprendosi, la stessa che lo scenografo, per il diciannovesimo anno ideatore della scenografia del festival di Sanremo, ha pensato con la figlia Chiara, per la serie “accanto a mamma e papà” (cit. ministro Cancellieri, vedi Silvia Deaglio, figlia del ministro Fornero). Una macchina scenica lunga venti metri e alta nove, del peso di venti tonnellate, che ha richiesto un lavoro di rinforzo delle strutture del Teatro Ariston: l’“astronave musicale” è stata tutta realizzata a Roma in tre mesi di lavoro che hanno coinvolto anche il Centro di Produzione Tv capitolino, poi è stata smontata e rimontata – pezzo dopo pezzo – sul palcoscenico sanremese. Ma non sarà l’unico effetto speciale pensato da Gaetano Castelli che ha lavorato anche sul fondale, con un grande schermo semi trasparente sul quale verranno proiettati effetti visivi e immagini.

Ogni volta, fare una scenografia è prendere qualcosa dal passato e proiettarlo al futuro. E quest’anno, come in un film, ho pensato di far ‘scendere’ la musica da un altro mondo, quello dei suoni, sempre in divenire. Una scena in perenne movimento, capace anche di chiudersi e di liberare tutto lo spazio del palcoscenico quando è la musica a prendere la parola, con l’orchestra ad ‘avvolgerla’ nel suo luogo più naturale: il golfo mistico.