Le tre rose di Eva – Prima puntata del 4/04/2012 – Anticipazioni e foto

Dalla foglia di fico, alle rose. Certamente, Eva Taviani, protagonista de Le tre rose di Eva, vorrà destinare le fragranti corolle di splendide rose ad un impiego diverso di quello a cui la Prima Donna volle destinare la foglia di fico, tuttavia, le sue “tre rose“, da questa sera, saranno offerte allo sguardo della platea televisiva, che potrà saggiarne la bellezza ammirandole nello sceneggiato prodotto da Mediavivere per RTI. Le “tre rose di Eva“, sono Aurora, Tessa e Marzia, le tre figlie dell’avvenente donna che ha il volto di Barbara De Rossi. Le vicende narrate nelle 12 puntate che compongono la serie in onda da questa sera su Canale 5 riguardano soprattutto Aurora Taviani, la donna, interpretata da Anna Safroncik, reduce da otto anni di cattività in galera. La giovane è stata condannata alla reclusione in carcere per l’omicidio del padre del suo fidanzato, Alessandro Monforte, interpretato da Roberto Farnesi, un delitto che Aurora dice di non aver commesso. Un mistero, questo, legato a doppio filo ad un altro mistero, quello della scomparsa di Eva Taviani, madre di Aurora, che aveva una relazione clandestina con il capofamiglia dei Monforte. Le due famiglie hanno continuato negli anni a farsi la guerra, anche perchè concorrenti nel lavoro: entrambe producono vino. Solo un componente della famiglia Monforte è convinto dlel’innocenza di Aurora: don Riccardo, fratello di Alessandro e parroco del paese. Il sacerdote tenta di convincere Alessandro dell’innocenza della ragazza. Alessandro, in verità, non ha mai smesso di amarla.

Oltre ai succitati interpreti, compongono il cast della serie: Luca Ward, Kaspar Capparoni, Paola Pitagora, Elisabetta Pellini, Luca Capuano, Edoardo Sylos Labini, Licia Nunez, Francesco Arca, Victoria Larcenko, Fiorenza Marchegiani, Rocco Giusti, Stefano Abbati, Paolo Maria Scalondro, Alfredo Pea, Giulio Pampiglione, Ettore D’Alessandro, Sara D’Amario, Edelfa Chiara Masciotta.

La regia è stata affidata a Raffaele Mertes ed a Vincenzo Verdecchi, i quali, a proposito dell’esperienza sul set, spiegano:

Affrontare le riprese di una storia così ricca di passioni e di sentimenti ha richiesto alla regia scelte mirate ad esaltare i temi forti del racconto. […] La linea narrativa misteriosa e la catena di delitti che si susseguono hanno richiesto l’utilizzo di una fotografia maggiormente caratterizzata per intrecciare ambienti solari e vivaci con altri ben più tetri ed inquietanti.

I due registi concludono:

Misteriosi segreti, interessi economici inconfessabili impediscono che la verità possa svelarsi. Altri delitti dovranno insanguinare la valle dei grappoli d’uva dorata dove però le passioni e gli amori fioriscono come le stagioni.

Nella prima puntata, Aurora Taviani esce, dopo avervi trascorso otto anni, dal carcere dove è stata costretta con l’accusa di aver ucciso Luca Monforte, padre del fidanzato Alessandro. E’ stato proprio lui ad averla sorpresa sporca di sangue ed ancor oggi non crede nella sua innocenza. Aurora è determinata nel voler dimostrare la sua innocenza e la sua estraneità all’omicidio di Luca Monforte. Intanto Eva, la madre di Aurora, la stessa che aveva intrattenuto una relazione con Luca, sparisce misteriosamente.