La prova del cuoco – Puntata del 11/04/2012 – Torneo delle casalinghe, ricette di GianPiero Fava e Anna Moroni.

Antonella, dopo aver percorso lo studio sulle note de La pasta asciutta, raggiunge Andrea il quale le dice che oggi bisogna brindare poichè il pubblico arriva da Brindisi… Ma c’è anche la battuta del giorno: ‘tra due polpi, cosa ci fai sulla Ferrari? Beh, sto in pol..position!‘. Si parte con il torneo che deve eleggere la casalinga o il casalingo dell’anno.

A sfidarsi, questa volta, ci sono Nadia Bacchi di Roma che propone i maltagliati al profumo di Sicilia e Andrea Marraccini di Montecalvoli, Pisa, giovane 26 enne che propone la panzanella e pappa al pomodoro, due cavalli di battaglia della cucina toscana. A giudicarli, come sempre, le ex signorine buonasera Vaudetti, Orsomando e Cannuli con un voto che può toccare un massimo di dieci.

Per ora devono votare solo vedendo come i concorrenti procedono e come si presenta il piatto, ma per ora senza poter assaggiare. La novità che annuncia loro Antonella è, infatti, che dalle semifinali, prima di votare, le giudici potranno assaggiare i piatti, dando quindi un voto più tecnico, in base anche al gusto della realizzazione finale. Tutte contente, soprattutto la Cannuli che subito annuncia l’intenzione di mettersi a dieta in previsione degli assaggi. Gli sfidanti si raccontano: Nadia, nonostante sembri molto giovane, è sposata da ben 40 anni ed ha due figli ormai grandi, entrambi commercialisti. Andrea, invece, è un insegnante di lingue (inglese, spagnolo e tedesco) in un centro per ragazzi con difficoltà di apprendimento, è tifoso della Lazio pur essendo toscano, allena una squadra di giovanissimi atleti, è figlio unico e adora viaggiare. Siamo al momento dei voti:

per Nadia 8 – 7 – 9   per un totale di 24 punti, per Andrea 10 – 9 – 8  per un totale di 27 punti. Passa quindi Andrea.

Annina è pronta a scatenarsi sulle note di ‘Come è bello far la cuoca da Trieste in giù‘. La ricetta che oggi interpreta, o meglio, critica, per le ricette d’Italia, è quella delle lasagne agli asparagi e robiola proposta da Debora, 32enne di Brescia.

Si inizia facendo la classica sfoglia per la lasagna con uova e farina, mentre Antonella deve preparare la besciamella partendo dal classico roux con burro fuso e farina e aggiungendoci il latte caldo con la noce moscata e un pizzico di sale. Annina intanto lessa gli asparagi, dividendo le punte dal resto dell’asparago e inizia a far cuocere le punte, poi le toglie e le mette nell’acqua fredda affinchè rimanga bene il colore verde, e nella stessa acqua di cottura salata fa cuocere il resto degli asparagi. Adesso Anna tira la sfoglia aiutandosi con la nonna papera, la taglia formando le lasagne e le lessa in acqua con dentro un goccino di olio. Si parla con la signora al telefono che racconta che è sposata ed ha già due bambine nonostante la giovane età e fa l’impiegata. Si parla anche del tempo e del freddo che è tornato nonostante Annina avesse già ritirato tutti i capi invernali pensando fosse arrivato il caldo. Scoliamo i gambi degli asparagi e li aggiungiamo alla besciamella, frulliamo con il frullatore ad immersione, aggiungiamo la ricotta e il parmigiano e amalgamiamo bene tutto.

Prendiamo ora una teglia e prepariamo la lasagna mettendo alla base un po’ di besciamella, uno strato di pasta, altra besciamella, parmigiano, qualche punta di asparago, e ripartiamo con uno strato di pasta e così via, terminando con besciamella, parmigiano e punte di asparagi. Inforniamo a 180° forno già caldo per 25-30 minuti. Buon appetito!

GianPiero Fava è pronto a rivelare i segreti dello chef riguardanti la preparazione di un piatto romano “che ci accomuna tutti e ci rende tanto allegri“, il mio gran fritto. Antonella racconta di aver conosciuto il piacere del fritto proprio a Roma, dove risiede da quando lavora in Rai.

In una ciotola fredda da frigorifero si inizia a fare la pastella con farina e prosecco, mentre Antonella deve montare quattro albumi di uovo che aggiungiamo subito dopo e amalgamiamo bene formando la pastella. Primo segreto: montare gli albumi a neve per rendere la pastella più croccante e voluminosa. Tagliamo dlele verdure a fette (melanzane e zucchine, fiori di zucca e infine baccalà), le infariniamo, le passiamo nella pastella e le friggiamo nell’olio di arachidi.

Secondo segreto: la temperatura deve essere di 180° questo per rendere la frittura della pastella croccante fuori ma morbida dentro. I fiori di zucca invece li farcisce con un cubettino di mozzarella fiordilatte e delle fettine di alici, li infariniamo e li passiamo nella pastella e ovviamente si friggono. Terzo segreto: la temperatura dell’olio durante la frittura deve sempre essere costante a 180°, e per mantenerla bisogna, quindi, friggere poche cose per volta. Per ultimo frigge il baccalà, che deve essere spugnato e sempre prima si infarina e poi si frigge. Buon appetito!

Il macellaio Simone Fracassi parla, questa volta, dello sfilato di chianina toscana, un piatto tipico primaverile dell’Aretino. Si utilizza tutta la parte anteriore dell’animale, tolta tutta la parte del muscolo, va bene una pancia senza osso, le copertine o anche la parte finale della costata. Van bene le parti meno pregiate della carne visto che durante la cottura in bollore qualcosa va perso. Si parte dall’acqua che bolle con le verdure, si mette la carne e si fa bollire per un paio di ore. Poi si fa raffreddare nell’acqua, si toglie ed è pronta per essere tagliata o meglio sfilettata. Ci aggiungiamo poi un pochino di brodo, del sale dolce e condiamo  con della polpa di limone, cipollina di Tropea e capperi ben dissalati. Un giro di olio ed eccolo pronto.

Dopo il gioco del ‘Fidati d me‘ in cui vengono vinti 200 euro indovinando il dentice alla piastra, ecco la gara dei cuochi che vede nel pomodoro Lorenzo Santi e nel peperone Renato Salvatori accompagnati dalle due concorrenti Lucia Ulini e Elisa Taddeucci. Parte la gara, Antonella incalza Lorenzo, è curiosa perchè domenica parte e va a trovare sua moglie in America dopo due mesi che non la vede, lui è contento, il periodo di astinenza è stato lungo, Antonella vuole che lei torni in estate e non rimanga là. Lui dice che parleranno tanto in questa settimana e tireranno le somme. Antonella spera non parlino solamente… dice assolutamente di non permettere rimanga là per tre anni. Ora lui è confuso e non capisce più niente in cucina. Elisa parla del suo bambino e del fatto che è nato a soli cinque mesi e mezzo di gravidanza, quindi molto presto, ma per fortuna è andato tutto molto bene. Lucia, invece, che non ha ancora vinto, dice che ha detto a Lorenzo che nel caso non dovessero vincere nemmeno oggi faranno un balletto. Parla poi della sua passione del trucco e del parrucco, che le piace fare a tutto il condominio e consiglia poi ad Elisa di fare un altro figlio, perchè lei ne ha solo uno e se n’è pentita.

Arriviamo così al termine della gara che vede la vittoria del pomodoro, con il 70% di voti.

A domani con La prova del cuoco.

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