Helena e Glory – Il quarto e ultimo film della serie ‘Mai per Amore’, con Barbara Bobulova e Thomas Trabacchi

Prosegue il ciclo di film Mai per amore, dedicati alla ‘piaga‘ sociale che la violenza sulle donne rappresenta, un ‘cancro‘ che mina la salute del tessuto sociale ancor oggi, soprattutto oggi. Un fenomeno drammatico e trasversale che, anche nelle civiltà più avanzate, stenta ad essere compreso pienamente nella sua gravità e nella sua vera natura di emergenza sociale e politica. Il tema trattato nel film proposto da Rai1 questa sera, riguarda  l’amicizia nata nel mondo della prostituzione, e cementata nei momenti più difficili, quando offrire un aiuto può significare mettere a rischio la propria vita. Il regista dell’ultimo film della serie, Marco Pontecorvo spiega:

“Far convivere questi due generi, le loro regole e ritmi diversi è stata una delle problematiche che abbiamo affrontato sia con Pasquini e Purgatori, che firmano la sceneggiatura, sia in fase di riprese. Ho cercato di non rendere mai la situazione melodrammatica, ma di fare un film vero su personaggi veri con problemi e sentimenti veri e quindi di evitare la sola rappresentazione di quest’ultimi.”

L’ultimo dei quattro tv-movie che chiude il ciclo Mai per amore, dopo Troppo amore‘, il film con Massimo Poggio e Antonia Liskova trasmesso tre settimane fa, in apertura del ciclo di film (qui il post), Ragazze in web, con Carolina Crescentini e Francesca Inaudi, trasmesso due settimane fa (qui il post), e La fuga di Teresa, con Stefania Rocca e Alessio Boni (qui il post), è Helena e Glory con Barbara Bobulova e Thomas Trabacchi. Vediamone la trama.

Due ragazze, due amiche non potrebbero essere più diverse: una, Glory, è una donna esuberante con l’allegria e la musica nel sangue; l’altra, Helena, è una giovane rumena chiusa e diffidente, segnata dal tradimento di un uomo che le ha spezzato il cuore, lasciandola senza speranze. Glory è una prostituta libera, venuta in Italia per guadagnare in fretta dei soldi (ha un debito al suo paese e dei familiari da mantenere); Helena è vittima del racket della prostituzione del quale fa parte il suo ex-fidanzato.

Glory frequenta una comunità solidale di sue connazionali; Helena è sola. Eppure le due donne hanno qualcosa di essenziale in comune: il coraggio di ribellarsi. Helena, che delle due è la vera protagonista della storia, soffre di un profondo conflitto interiore: il suo aguzzino e sfruttatore, Cristian, è anche il padre del suo bambino.

Per riconquistare la libertà e la propria identità di donna, Helena, aiutata da Glory, dovrà affrontare innumerevoli vicissitudini e sofferenze. La libertà che ricerca Helena è anche e soprattutto una libertà mentale, che le permetta di essere finalmente padrona della sua vita e del suo futuro.