Nero Wolfe – Settima puntata del 17/05/2012 – ‘La scatola rossa’ – Anticipazioni.

Nero Wolfe, la fiction di Raiuno che vede protagonista Francesco Pannofino nei panni del celebre investigatore, giunge stasera alla messa in onda della settima delle otto puntate di cui si compone la prima serie. Dal punto di vista degli ascolti, dopo il debutto con ascolti mediocri, intorno ai 4milioni e mezzo, nel corso delle puntate aveva catturato l’interesse della platea televisiva, arrivando, nel corso delle puntate, a raggiungere i 5milioni di spettatori. Numeri discreti, ma non trionfali, che hanno permesso alla fiction, nelle prime quattro puntate, di vincere, seppur di poco, sulla fiction concorrente di Canale 5, ma che, due settimane fa, non sono bastati a fronteggiare l’impetuosa crescita di Benvenuti a tavola. La settimana scorsa, invece, un nuovo ribaltone, e la fiction è tornata ad imporsi sulla concorrenza, grazie al calo deciso della rivale, più marcato rispetto a quello che ha interessato Wolfe. Come sempre in ogni puntata, al centro gialli da risolvere a cui ci pensa Nero Wolfe, il genio capriccioso, misantropo, misogino, egocentrico, fobico, maniacale ma capace di risolvere i misteri più intricati senza uscire (quasi) mai da casa. Wolfe non stringe mani, non si alza davanti alle signore, non fa nulla per mascherare il fastidio che l’umanità intera, specie se femminile, gli procura. Un’altra sua strategia è imporre a tutti le sue inderogabili abitudini: coltivare orchidee nella serra sul tetto di casa dalle 9 alle 11 e dalle 16 alle 18 di ogni giorno, pranzare alle 13 e cenare alle 20 spaccate, evitare ogni riferimento al lavoro durante i pasti.

Nella puntata in onda stasera, dal titolo  La scatola rossa, in un atelier di moda un’indossatrice mangia un candito contenuto in una scatola rossa e muore avvelenata. Nero Wolfe e Archie sono chiamati in causa da Enrico Frost, cugino di una delle modelle indagate per omicidio (Elena). Wolfe, in breve, capisce che la principale indiziata è proprio Elena che ha regalato al sarto Lello De Angelis la scatola di canditi, ma non ne ha presi.
Mentre la famiglia di Elena si dimostra molto ostile a Wolfe, la ragazza svela che in un mese (al raggiungimento della maggiore età) erediterà una fortuna.  Gli racconta inoltre di essere molto legata a De Angelis: la sua famiglia lo conosce dai tempi della guerra e si sono poi persi di vista per anni, per poi ritrovarsi a Roma.
Il giorno dopo è lo stesso De Angelis a recarsi da Wolfe: pensa di essere in pericolo, fa in tempo a dirgli di aver nascosto in una scatola rossa i documenti che attestano una sua grave colpa del passato e subito dopo muore, ucciso da un’aspirina avvelenata. Elena non sa nulla della scatola, ricorda solo che De Angelis si trasferì in Svizzera dopo che moglie e figlia morirono durante un bombardamento alleato.
Quando la madre e lo zio di Elena vengono interrogati riguardo la scatola appaiono molto nervosi e lo stesso Challet, sedicente fidanzato di Elena, si dimostra a dir poco aggressivo. Mentre Archie scopre che Challet ricatta la madre di Elena dal 1943, l’uomo viene ucciso con del veleno. Wolfe allora ha la certezza che la catena di omicidi abbia a che fare col tragico bombardamento ed escogita uno stratagemma per trovare la scatola rossa.