Gerry Scotti: “The Winner is” al sabato, da novembre; “Money Drop” e “Italia’s” a gennaio; “Paperissima” sarà “antologica”.

Intervista ghiotta, quella concessa da Gerry Scotti a Tv Sorrisi e Canzoni, dalla cui lettura è possibile trarre innumerevoli informazioni riguardanti le manovre meditate dalla dirigenza Mediaset per i prossimi mesi. Una, forse la più sorprendente, è la scelta di programmare al sabato lo show che Scotti avrebbe dovuto lanciare al giovedì, al termine del nuovo ciclo dei “Record“, ovvero The Winner is. Apprendiamo dalle parole del conduttore che, probabilmente, il programma andrà in onda al sabato, dopo C’è posta per te, al posto del talent show sulla magia, registrato da Mammucari in primavera, The Illusionist.

Sarà il programma con cui tornerò in azione a novembre. Il sabato probabilmente, alla fine di “C’è posta per te”.

Scotti spiega il meccanismo del “nuovotalent, che sembra voler seguire le orme di Italia’s got talent (la scelta del sabato, forse, non è un caso…), il programma Mediaset di maggior successo.

Il cantante di turno si esibisce e gli vengono offerti dei soldi per ritirarsi. Lui, però, può rifiutarli e andare avanti […] sarà anche un po’ un reality, perchè assisterò i cantanti e le famiglie nel momento della scelta. A giudicare gli artisti saranno 100 giurati. Più Rudy Zerbi, una sorta di presidente di giuria.

Perlomeno, ci risparmiano un’altra giuria all star, che sembra ormai essere l’espediente più abusato. Ma ci propinano, anche in quest’occasione, il prezzemolino Rudy Zerbi, uno che “dove lo metti, sta“, l’importante è che ci sia una telecamera.

The winner is ha il coraggio di essere ciò che gli altri talent non ammettono di essere. Credi nel tuo sogno? Fino a che punto? A che cosa saresti pronto a rinunciare? Perchè di questo si tratta. Non solo nei talent, anche nella vita.

The Money Drop, il preserale testato con buon successo nella passata stagione, invece, tornerà “a metà gennaio“. Anche per la nuova edizione di Italia’s got talent la partenza è fissata per il primo mese dell’anno. Paperissima, invece?

Non so di preciso. Antonio Ricci pensa a un’edizione, diciamo così, antologica.

Come se le ultime non fossero state già abbastanza “antologiche”.