Simona Cavallari: “la morte della Mares un fatto relativo”.

Ancora qualche indizio, qualche frase a metà, qualche macabra ipotesi, e Pietro Valsecchi sarà felice di produrre un serial nel quale, un team di investigatori improvvisati indaga sul caso, alquanto controverso, della morte del vicequestore Claudia Mares. La scomparsa del personaggio interpretato da Simona Cavallari, il più amato dagli spettatori di Squadra Antimafia, ha sorpreso la platea dei telespettatori, i quali, manco si trattasse di una parente, faticano ad ‘elaborare il lutto’, negando la morte del vicequestore.

Ogni incertezza della sceneggiatura, ogni ipotesi, anche la più fantasiosa, agli occhi dello spettatore, addolorato per la dipartita dell’amata eroina, diviene motivo di speranza. Così, una frase pronunciata dall’attrice in videochat, su QuiMediaset, alimenta la convinzione che Claudia Mares, in realtà, sia ancora viva.

La morte nella fiction può essere un fatto relativo.

Cosa avrà voluto dire, la Cavallari? In molti sostengono l’ipotesi che l’assassinio della donna sia stato inscenato per permetterle di vivere una gravidanza serena, senza il timore che la Mafia potesse fare del male a lei ed al piccolo che porta in grembo.

Nei giorni scorsi, l’attrice era stata fotografata sul set della quinta stagione di Squadra Antimafia, ma lo staff ha fatto sapere che si è trattato solo di una visita della Cavallari ai colleghi con cui ha condiviso il set per più di un triennio. Ora, Simona è impegnata nelle riprese de Le mani dentro la città, prodotta da Taodue per la regia di Alessandro Angelini.