C’è posta per te – Puntata del 27/10/2012 – Diretta e foto. Ospiti Cristiano Ronaldo ed Emma Marrone.

Ottavo appuntamento con i percorsi di vita di C’è posta per te. Intricate trame, matasse di sentimenti irrisolti, emozioni taciute tornano ad appassionare la platea televisiva, la stessa che, da sedici stagioni, segue con immutato entusiasmo il racconto tessuto da Maria De Filippi, al sabato sera. In questa nuova puntata, dopo Gigi D’Alessio e Alessandra Amoroso, ad assistere Maria De Filippi nell’ardimentosa impresa (raccontare l’esistenza), due ospiti d’eccezione: il fuoriclasse del Real Madrid Cristiano Ronaldo, per la prima volta in un programma televisivo italiano, e la vincitrice dell’ultimo Festival di Sanremo, la cantante Emma Marrone.

Prima storia

La storia di un regalo” apre, come consuetudine, un nuovo appuntamento con C’è posta per te. Una clip racconta la fortuna di Emma Marrone, dalla vittoria al 62° edizione del Festival di Sanremo, al concerto all’Arena di Verona al fianco di Alessandra Amoroso. Lacrime e banalità a profusione, poi l’ingresso in studio della cantante salentina, accolta dall’entusiasmo dei fan[atici]: “sto male già, neanche a Sanremo mi emoziono così“, commenta. Stefania, mittente della posta, apprezza Emma, insieme alla sua mamma. Quest’ultima convive, dal 2001, con la sclerosi multipla: “è una malattia subdola: all’inizio ti danno dei farmaci ed all’inizio sembra che tu riesca a sconfiggerla. Ma va avanti…“.

Due anni fa, il padre li ha lasciati: “la malattia, quella parola brutta, l’ha portato via“. Da allora, Stefania ‘spia‘ la madre: “cerco di capire cosa le sta passando per la testa, se pensa alla malattia; ma lei fa finta di niente“. “Vorrei dirle una serie di cose: che le voglio bene, che ho paura, che mi dispiace non esserle di conforto, come papà era capace di esserlo. Vorrei diventare, da oggi, le sue mani e le sue gambe“, spiega Stefania.

La donna siede al cospetto della busta e, alla vista della figlia, non trattiene l’emozione. “Son tutte belle le mamme del mondo, ma tu, per me, sei la più bella“; Stefania, citando il celebre brano di Umberto Bertini, sottolinea la bellezza di quell’emozione che, adesso, illumina il volto della madre. “Non posso applaudire“, mormora addolorata la donna, mentre la figlia snocciola parole d’amore. Emma assiste silente ed emozionata. “La vita ha il colore della speranza“, conclude Stefania, “stasera prometti che non molli, che resisti, che ci credi. Io ti prometto che non sarai mai sola“.

C’è una piccola donna che è l’emblema della grinta“, Emma, introdotta da un corteo di piccoli angeli, fa il suo ingresso, intonando a cappella Son tutte belle le mamme del mondo. La donna l’abbraccia, la cantante tenta di proferire parola, la commozione glielo impedisce: “mi sento solo di dirti grazie per la stima. Quando capitano queste cose, è talmente tanta la paura di far soffrire gli altri, che ci si chiude in se stessi. Però, non fa bene a nessuno“. Emma invita la signora ad ‘abbandonarsi’ all’amore della figlia: “anche noi abbiamo bisogno di sorreggervi“. “Spero di poter continuare questo rapporto, perchè a casa vostra si impara a vivere, più che a parlare“, aggiunge la ragazza, pronta a sorprendere la donna con una serie di doni. Un telefono cellulare ed un pc, per consentirle di coltivare la sua passione per la tecnologia, infine un prezioso anello, riproduzione di quello che le fu regalato dal marito e, poi, rubato.

Stefania supplica la madre di affidarsi alle sue cure: “ti chiedo di contare su di me, di affidarti a me, ti assicuro che ci sarò sempre e comunque“. La donna chiede la parola: “sei sempre riuscita a stupirmi, ma stasera mi hai lasciata senza parole. Se io vado avanti, la forza siete voi a darmela. Quindi, sono io a dire grazie a te e ai tuoi fratelli e sono sicura che papà, ovunque sia, sia orgoglioso di tutti voi“. Emma accompagna l’incontro tra Stefania e la madre con le note e le parole di Cullami.

Seconda storia

La storia di Pietro“. L’uomo non frequenta i figli, Pino e Damiano, da un decennio. Pietro confessa la paura di vedersi rifiutato da quest’ultimi. “Il loro silenzio è quasi una condanna a morte“, spiega. L’uomo è vissuto, per 24 anni, al fianco della madre dei suoi figli. Nel 2001, “non so perchè, ma sono come impazzito“. Pietro ha iniziato a frequentare uno strip club, ha conosciuto una ragazza e, con lei, ha intrapreso una relazione extraconiugale. Un giorno, la moglie, alla presenza dei figli, lo ha accompagnato alla porta. Pietro minacciò “se esco di qui, non mi vedrai più“, ma la moglie ed i figli non reagirono. L’uomo è andato a vivere con l’amante e, da lei, ha avuto un figlio.

Pino e Damiano accolgono con un sorriso il padre. Lo scrutano. “Stasera son qua per chiedervi perdono. Non ce la faccio più“, esordisce il padre. I due ragazzi cedono alla commozione. “Se potete perdonatemi“, conclude Pietro. Con la voce rotta dall’emozione, Pino racconta il dolore di aver perso il padre: “il mondo c’è crollato addosso“. “Un padre rimane sempre un padre, con tutti gli sbagli che ha fatto. Non si può perdonare in una serata…“, spiega ancora Pino. “Se l’hai perdonato, l’hai già fatto“, incalza Maria. Pietro chiarisce di non pretendere nulla dai figli, “solo qualche telefonata ogni tanto“. Damiano e Pino danno prova di maturità e di grande sensibilità ed acconsentono a togliere la busta.

Terza storia

La storia di un regalo” Maria si prostra al cospetto di colui che viene “ritenuto il più grande campione al mondo“, Cristiano Ronaldo: “questo è il pubblico italiano; complimenti“. Il calciatore, forse perché incapace di pensare altro, si limita a qualche formula di cortesia: “ringrazio per l’invito che mi avete fatto“. Giuseppina scrive a C’è posta per te, insieme al figlio Antonio, per fare dono a Maria, sorella di Antonio, di una cosuccia: il campione portoghese tutto muscoli ed arroganza. “Non sono stata una buona madre, ho tolto e tolgo ancora ai miei figli l’adolescenza. Tolto anche il tetto, perchè sono dovuta tornare a vivere con mia sorella e, mia figlia, con suo padre, perchè non c’erano più i soldi per l’affitto“. Giuseppina è separata da tempo. Aveva un posto fisso e, anche grazie all’assegno di mantenimento corrisposto dall’ex marito, riusciva ad assicurare ai figli una vita agiata.

Nel 2005 perde il lavoro ed anche il marito è inadempiente. Incapace di far fronte alle esigenze dei figli, allora adolescenti, Giuseppina si rivolge ad un usuraio. “Ho ammonticchiato debiti su debiti, finchè mia sorella mi ha obbligato a dire la verità ai miei figli“, racconta. Quest’oggi, la donna invoca il perdono della figlia: quello di Antonio, che le siede accanto, l’ha già ottenuto.

Vorrei dirti tante cose belle, parlarti di un futuro migliore, invece devo dirti una cosa che ho nel cuore: ti chiedo perdono“, esordisce Giuseppina, cedendo alla commozione. Ronaldo assiste interdetto: la cosa più dolce che abbia fatto è stata mandare all’ospedale  un paparazzo, colpevole di averlo pedinato. Maria ascolta le parole della madre, proferite dalla conduttrice. Assiste all’ingresso del campione portoghese, che domanda: “posso dirle qualcosa?“. “Ti dirò qualcosa dal fondo del mio cuore. Credo che tutti gli esseri umani debbano saper perdonare. Sarebbe meglio che tu perdonassi tua madre, la vita è tanto breve“; se avesse mostrato l’addominale avrebbe certamente riscosso maggiori consensi…

La ragazza è “impietrita” dall’emozione, Ronaldo ha esaurito le sue belle (?!) parole e in studio cala il silenzio. Maria invoca l’intervento della madre, che chiede, ancora una volta, perdono. Pace fatta; la conduttrice congeda Ronaldo, finalmente.

Quarta storia

La storia di Lucia“. Il padre ed il fratello hanno deciso di negarle la loro presenza. “Ho mentito a loro per 6 anni“, spiega. Lucia è rimasta incinta a soli 15 anni, “è stata la prima delusione che ho dato a mio padre“; ha sposato il padre del suo bambino ed ha vissuto al suo fianco per 12 anni, ovvero sino al giorno in cui ha deciso di lasciarlo, portando con sè i suoi tre figli. Lucia si è innamorata di un altro uomo, con cui, da allora, convive. Il padre ed il fratello hanno scoperto della relazione extraconiugale di Lucia dal marito della donna e, da allora, “mi vedono come una poco di buono“.

Non volevo farti male, volevo dirti la verità, ma sapevo saresti rimasto deluso“, Lucia si rivolge al padre, mentre la madre, che alla figlia non si è mai negata, è preda dell’emozione. “Vorrei tornare a casa, venire a trovarti, abbracciarti, ridere come una volta“, conclude. Il fratello prende la parola: “voglio bene a mia sorella, ma sia una famiglia unita e lei doveva dircelo“. Il padre gli fa eco: si è sentito tradito dalla figlia e non si capacità del fatto che abbia intrapreso una nuova relazione sin da subito. La madre si dice “disperata“, “per mia figlia che sta così e per mio marito“. L’uomo, però, fa fatica a “superare” quanto accaduto: chiede tempo. I genitori, inoltre, raccontano di essere stati bersaglio dei pettegolezzi della gente, in paese. Questo ha messo in gioco l’orgoglio, lo stesso che, stasera, impedisce al padre di riabbracciare la figlia. Maria attinge alla sua esperienza personale (la reazione del padre alla notizia del fidanzamento con Costanzo) per convincerlo a non ascoltare le chiacchiere del paese: “la gente parla, anche noi. Anch’io mi sto facendo i fatti tuoi adesso!“. La conduttrice riesce nel suo intento: il padre ordina di togliere la busta.

Quinta storia

La storia di due famiglie divise“. Maria è la madre di tre figli; uno di loro, Lorenzo, non frequenta la madre dal 2010. Nell’ultima chiamata l’ha, addirittura, liquidata, dicendole “mi fai schifo“. La colpa della rottura, Maria la attribuisce alla nuora: “ha riferito comportamenti che non abbiamo mai avuto, parole che non abbiamo mai detto“. L’organizzazione del matrimonio, prima, ed una serie di incomprensioni, dopo, hanno minato le basi del rapporto madre/figlio.

Prima del matrimonio, Emanuela era rispettata al massimo. Quando si è parlato di matrimonio, è cambiato tutto“, spiega il figlio; la moglie rincara la dose: “non cerca i bambini!“. “Mia madre, essendo Emanuela la nuora, la ritiene estranea“, continua il ragazzo, mentre la conduttrice domanda alla madre: “perchè non la sopporti?“. Maria spiega: “non mi sento trattata bene. Io voglio rispetto da te e da lei“. La conduttrice interviene: “il problema non sei tu, è tua madre“. Maria è gelosa del rapporto privilegiato che c’è tra Emanuela, il figlio, le nipoti e la consuocera. La nuora, invece, racconta che la madre, in realtà, le ha consigliato di aprire la busta, questa sera. Il figlio, infine, decide di concedere un’altra change alla madre.

I saluti di Eter e Giasone

Giasone, sempre più ribelle, rifiuta di sedere al cospetto della conduttrice, la quale, intanto, spiega le ragioni del suo attaccamento a quest’ultimo: “mi viene detto che tratto meglio te di Eter. Va detto e spiegato che avevo un cane come lui, che è morto 3 anni fa. Giasone mi ricorda tanto il mio. Ma non vuol dire che non voglia bene a Eter” e, per dimostrarlo, questa sera è Eter a ricevere la razione più corposa di leccornie. Con questo ameno quadretto vi auguriamo una dolce notte e vi rinnoviamo l’appuntamento a sabato prossimo con C’è posta per te.

Ernest Ev