La prova del cuoco – Puntata del 21/12/2012 – Nuovo torneo di ‘Caccia al cuoco’, ricetta di Alessandra Spisni.

E’ successo qualcosa?“; Antonella interroga Marco ed il maestro Andrea, preoccupata dalla profezia Maya. “Altro giro, altra corsa, altri provini!“, la conduttrice introduce la settima edizione del torneo Caccia al cuoco. Quest’oggi, a sfidarsi “un biondo ed un moro“, ovvero: Lucio Mele, pugliese, residente a Bologna, prepara un dentice in crosta di patate; Fabio Sgro, di Cuneo, propone un filetto di maiale con barbabietola, mele e castagne.

A giudicare, come consuetudine, Paola Ricas, Nicola Santini ed il sommelier di puntata, Paolo Lauciani. Quest’ultimo, preferisce l’esuberanza della ricetta di Lucio; Santini vota per la “personalità agrodolce” di Fabio; Ricas ha trovato “squilibrato” il piatto di Fabio, per cui premia la proposta di Lucio. Passa Lucio.

Un classico dei classici. Chi è che potrebbe farci dei tortellini in brodo?“, domanda Antonella; lei e solo lei, l’esuberante bolognese Alessandra Spisni. La cuoca elenca gli ingredienti, ma ne sottolinea l’approssimazione delle dosi indicate, invitando ad abbondare. La ricetta dei tortellini in brodo è anche sul libro della Prova del cuoco, a pagina 168.

Tagliate “come vi pare” la carne; Alessandra, intanto, stende la sfoglia… “ma cos’hai sulle orecchie?“, nota Antonella, “i tortellini che mi ha regalato la Paola!“, spiega Alessandra. Mettiamo la carne spezzettata a cuocere nel burro, saliamo e sfumiamo con del vino bianco. Lasciamo andare per 15-20 minuti minuto; la cuoca si raccomanda: “non deve friggere!“. Antonella adocchia ‘la mortazza‘ e la divora… Veniamo al ripieno: tritiamo la carne cotta nel burro con il prosciutto e la mortadella, mescolata con il formaggio grattugiato, le uova e la noce moscata. Quindi confezioniamo i tortellini e li cuociamo nel brodo di carne.

Vado a salutare dopo un sacco di tempo che non lo vedo più, Guido Martinetti ed il suo gelato d’autore“; Antonella esalta la capacità imprenditoriale di Guido e invita a leggere il suo libro. Guido ha avuto un brutto incidente stradale, per questo è stato lontano dal video, ma ora sta bene. Ora, però, veniamo alla parentesi golosa: il gelataio propone un gusto “che quasi si è perso“, il gelato al malaga.

Occorrono: 200 gr di latte, 120 gr di panna, 4 tuorli d’uovo, 50 gr di uvetta passa ammollata in 50 gr di passito di Pantelleria, una punta di farina di carruba e 90 gr di zucchero.

Mettiamo in una casseruola il latte, la panna e i tuorli; diamo una frullata col mixer ad immersione e portiamo al punto di ebollizione. Incorporiamo lo zucchero, frulliamo ancora e lasciamo che il composto raffreddi. Quindi, aggiungiamo a freddo il passito (senza l’uvetta) e trasferiamo il composto nella gelatiera. Quando il gelato è ormai mantecato, verso la fine, incorporiamo l’uvetta. Possiamo servire del passito insieme ad una coppa di buon gelato al malaga. Guido rivolge i suoi auguri ai suoi dipendenti: “non saremmo nulla senza tutte le persone che concorrono ai nostri sogni“.