Sanremo Giovani 2013, le canzoni: “In equilibrio” di Ilaria Porceddu.

Ilaria Porceddu nasce a Cagliari nel 1987 e, dall’età di sei anni, comincia a studiare pianoforte, canto, teoria e solfeggio alla Peter’s Day di Assemini. All’età di undici anni comincia a suonare il pianoforte nel gruppo Omaggio a Fabrizio de Andrè. Nel 2001 vince il Festival della Sardegna e tre anni dopo quello di Castrocaro, tradizionale trampolino di lancio per tanti nuovi cantanti. Dopo il diploma al liceo scientifico, comincia la sua collaborazione artistica con Beppe VessicchioMarco Rinalduzzi, con cui realizzerà il suo primo album, e si iscrive alla facoltà di Arti e Scienze dello Spettacolo Roma. Nel 2008 partecipa al tour L’uomo delle stelle di Ron e prende parte alla prima edizione di X Factor, fermandosi alle semifinali. A seguito di questa fortunata esperienza, pubblica l’album Suono naturale. Nell’estate del 2009 apre i concerti del tour Storie di Gino Paoli e, successivamente, viene chiamata da Luca Tommassini a far parte del cast di Pianeta proibito, musical in cui ricopre il ruolo di attrice e di cantante.

Nel 2011 compone le musiche per lo spettacolo Lisa di Lorenzo Gioielli e lo scultore Federico Paris utilizza le sue composizioni pianistiche per l’istallazione Tauromachia, esposta a Praga tra il dicembre 2011 e l’aprile 2012. In quell’anno, poi, consegue la laurea in Arti e Scienze dello Spettacolo con una tesi sul Canto sardo a chitarra. La musica e la lingua della sua terra, la Sardegna, sono la base dell’album Personale, in cui racconta il luogo da cui proviene e la volontà di non perdere le proprie tracce e la propria identità. Il disco è stato registrato al MUGA di Roma con la collaborazione di Valentina De Mathà. L’esperienza di Personale culminerà con un disco, un catalogo d’arte e un docufilm.

Parteciperà alla 63° edizione del Festival di Sanremo nella categoria Giovani con il brano In equilibrioDi seguito il testo e il video.

Dove mi porterà la vita…
Guarda il mangiafuoco
Tutto spettinato
Chiude la bottiglia e manda un bacio
Bacio della sorte
Bacio che promette
Che ritorna e non è mai tornato
Oggi è un nuovo giorno
Oggi si riparte
Scendono le tende cadono bulloni
Pronti a rimontare
Case naviganti
Il mare è il fango tra l’asfalto e il sole.
Rughe d’elefante
Guarda e sputa il lamaPiedi neri, scimmie, noccioline
Carovane lente
Viaggiatori persi
Sotto il trucco non c’è mai un confine
Vendo fantasia
Vendo l’allegria
In equilibrio sopra i vostri occhi
Gioco e vado via
E tutti -mamma mia!-
Vivo sopra un battito di mani.
Dove mi porterà la vita
Prometti e poi dimentica
Che questa strada è infinita
Ma è questa la mia vita.
Giru, bivu
dantzendi asusu e’ unu filu
deu seu comenti coriandulu
ca antia simbillu a un anghelu
istimamì immoi
ca crasi no app’essi innoi…
Litri di gasolio
lampade a petrolio
occhi e bocche aperte di bambini.
Tutta questa vita
Fatta a camminare
Sopra lunghe e vecchie cicatrici.
Troppi brevi amori
Per eterni cuori
Dove batte sempre poco il sole
Dove la poesia
Non la puoi toccare
Ma portarla via per ricordare.
Giru, bivu
dantzendi asusu e’ unu filu
deu seu comenti coriandulu
ca antia simbillu a un anghelu
istimamì immoi
ca crasi no app’essi innoi…
Mille bocche aperte
Tutte a tempo fumano sorrisi
Tutti in un secondo
Sognano e si sentono più vivi
Guarda come sputa il fuoco
E che coraggio il mangiafuoco
Guarda l’elefante
Com’è grande
Dai che costa poco!
Giro, vivo,in equilibrio su un filo
leggera come un coriandolo
sopra i tuoi occhi che danzano
e amami adesso perché all’alba ripartirò.
E andrò…
Dove mi porterà la vita
Prometti e poi dimentica.