Sanremo 2013, il Codacons contesta il televoto: “premia gli ex dei talent. Si torni alla giuria demoscopica”.

Il ritorno di Pippo Baudo sul palco dell’Ariston, questa sera, potrebbe essere preludio ad una ‘restaurazione‘ che, oltre alla conduzione, potrebbe riguardare il meccanismo di votazione delle canzoni in gara,al Festival di Sanremo. Ad auspicarlo, il Codacons (per chi non ne conoscesse la ragion d’essere, si tratta dell’Associazioni per la Difesa dell’Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori), che in una nota invita la Rai a ripensare il sistema di voto: abbandonare il televoto, tornare alla giuria demoscopica.

Riteniamo che la Rai debba dire definitivamente addio al televoto e reintrodurre l’unico sistema di voto realmente valido, equilibrato e democratico, ossia la giuria demoscopica, in grado di rappresentare tutti i cittadini e i consumatori di musica e non solo quelli che seguono i talent show.

Il motivo? “La classifica provvisoria dei cantanti in gara a Sanremo, dimostra senza più alcun dubbio come il televoto non sia un sistema equo e corretto, e non garantisca uguale trattamento agli artisti che gareggiano per vincere il festival“. “Tra i primi 4 posti della classifica provvisoria“, infatti, “compaiono 3 cantanti che hanno partecipato di recente a talent show televisivi. Ciò rappresenta la prova che il televoto – come da sempre sostenuto dal Codacons – viene utilizzato quasi esclusivamente da quel bacino di utenza proprio dei talent show (ossia giovani e giovanissimi), che vota i personaggi televisivi e non le canzoni, a tutto discapito di quegli artisti che non possono contare sulla visibilità mediatica garantita dalle trasmissioni televisive“.

Fabio Fazio, quest’anno, ha enormemente ridimensionato il peso del televoto; non abbastanza per il Codacons:

La circostanza che vede il televoto pesare solo per il 50% sulla classifica finale del Festival, non rappresenta la soluzione al problema perché il restante 50% dei voti proveniente dal televoto è atto in ogni caso ad alterare la classifica finale, premiando gli artisti con maggiore visibilità mediatica.

Nel corso della conferenza stampa, il direttore di Rai1, Giancarlo Leone, ha invitato i giornalisti, che hanno platealmente manifestato il loro malcontento, a pazientare ed attendere l’intervento della giuria di qualità, che a suo dire, pensando per il 50% sul verdetto finale, potrebbe ribaltare la classifica parziale, che lo ricordiamo, peserà solamente per il 25% sul risultato finale.