La prova del cuoco – Puntata del 27/03/2013 – “Chi batterà lo chef?”, la ricetta di Luisanna Messeri, il “passo a due” di Sergio Barzetti ed Antonella.

Antonella esibisce fiera le rose di cui una telespettatrice ha voluto omaggiarla. Poche, pochissime chiacchiere, la conduttrice non perde tempo ed introduce un nuovo match di Chi batterà lo chef?. 5mila euro per chi riuscirà a battere lo chef Riccardo Facchini. Ci provano Stefania ed Antonio, coppia di sportivi. I due hanno scelto di preparare delle nocette di agnello ai profumi di bosco, utilizzando patate lessate, agnello, farina, pangrattato, timo, parmigiano, burro, latte e funghi secchi. Riccardo, invece, propone un carrè di agnello con purè di patate e chicche al burro. L’ingrediente segreto scelto da Heinz Beck, il giudice di gara, è il tè al gelsomino.

Antonio è un poliziotto, laureato in giurisprudenza; Stefania è una sportiva professionista ed ha iniziato l’intera famiglia alle gioie (?!) dello sport. I due condividono anche un’altra passione, le moto, in sella alle quale hanno raggiunto le mete più incantevoli. Lo sport praticato da Antonella? Gli autori suggeriscono: il salto dallo sgabello…

Heinz assaggia e decide di premiare nuovamente il piatto dello chef, lamentando la cottura dell’agnello del piatto dei concorrenti.

Andiamo dalla maestra di cucina “roscia, roscia, roscia“, la toscana Luisanna Messeri, che quest’oggi prepara un piatto pasquale, una millefoglie di melanzane.

Mettiamo a scolare per tempo le melanzane con il sale. Prima di friggerle, le laviamo, quindi le infariniamo e le tuffiamo in olio caldo. Prendiamo delle lasagnette e le sbollentiamo giusto un paio di minuti. Intanto, prepariamo il sugo: mettiamo a soffriggere con un filo d’olio uno spicchio d’aglio schiacciato ed un peperoncino; poi aggiungiamo la conserva di pomodoro, saliamo, pepiamo, profumiamo con l’origano, aggiungiamo della rughetta tagliata grossolanamente e lasciamo rapprendere. E’ tempo di comporre la millefoglie: sul fondo di una pirofila, mettiamo il sugo, quindi una sfoglia, una melanzana, una rondella di provoletta affumicata e salsa; di nuovo pasta, melanzana, provola, salsa e completiamo con formaggio grattugiato. Mettiamo in forno a gratinare. Lauciani consiglia di accompagnare un vino rosso, ottenuto dall’uva greco nero.

Conosciamo un produttore di mangimi per canarini, esponente dell’Italia che ci piace, secondo Carlo Cambi. L’uomo coltiva dei cereali in maniera biologica, gli stessi vengono poi utilizzati nella produzione di mangimi, paste e non solo. Annina, per celebrare l’eccellenza cerealicola nostrana, prepara una minestra di piselli e miglio.

Soffriggiamo con un po’ d’olio d’oliva della cipolla, carote e porro; aggiungiamo i piselli, quindi il miglio, che abbiamo lavato accuratamente, allunghiamo con dell’acqua calda, saliamo, pepiamo e lasciamo cuocere per 20-25 minuti. Prima si servire, arricchiamo con un filo d’olio e del parmigiano grattugiato.

Incontriamo, infine, Sergio Barzetti, che prepara le uova ripiene della mamma, la cui ricetta  non è presente nel libro. Il cuoco ha acconciato delle uova soda come fossero dei pulcini: “chissà tua figlia, ci andrà matta!“. Arriva un pulcino dalla regia, alquanto pasciuto: “qua ingrassano tutti“, osserva Antonella.

Partiamo dalla maionese: uovo intero, aceto di mele, pizzico di sale, olio di mais ed extravergine di oliva; montiamo con un mixer ad immersione. Se necessario, aggiungiamo dell’altro olio. Cuociamo delle uova, sino a farle diventare sode: Barzetti consiglia di immergerle nell’acqua ancora fredda, quindi fare bollire per 3 minuti e lasciarle raffreddare  in acqua. Sbucciamo le uova, le tagliamo a metà e le priviamo del rosso. Passiamo i tuorli sodi al setaccio, disponiamo i bianchi su un letto di erba cipollina. Prepariamo la salsa verde, mettendo acciuga, prezzemolo, aceto e pizzico di sale nel frullatore. Quindi uniamo questo trito ad una parte della maionese preparata in precedenza. Farciamo le uova con la maionese verde, con quella classica facciamo dei ciuffetti sopra. Completiamo con del prezzemolo tritato ed i rossi setacciati.