Rai1: il nuovo corso. Leone scarica “Miss Italia” e promuove i “David di Donatello”.

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Per Rai1, Miss Italia finisce. Il direttore di Rai1, Giancarlo Leone, a margine dell’annuncio delle candidature dei David di Donatello 2013, ha finalmente chiarito le intenzioni della rete riguardo al concorso di bellezza nato nel 1939:

Rai1 sin da gennaio ha informato gli organizzatori di Miss Italia che Rai1 non avrebbe mandato in onda la diretta del concorso.

Leone ha inoltre spiegato che il contratto che legava Rai e Miren, la società che fa capo a Patrizia Mirigliani e organizza il concorso, è scaduto con l’edizione dello scorso anno. La comunicazione che quest’anno non era prevista copertura Rai per le finali del concorso, ha sottolineato ancora Leone, era stata fornita al manager Lucio Presta, che proprio dal 2012  collabora con Patrizia Mirigliani, curando i rapporti professionale tra Rai e Miren.

La figlia del compianto patron di Miss Italia, Enzo Mirigliani, organizzatrice del concorso, ha affidato all’Associazione Utenti Radiotelevisivi un comunicato:

Non è vero che la Rai abbia disdetto il contratto trentennale, ma solo ad aprile il direttore Leone ha comunicato di non voler inserire Miss Italia nel palinsesto, mentre il direttore generale Gubitosi dichiarava ‘Stiamo decidendo’.

Prosegue, la nota di Miren:

Finirà sicuramente sul tavolo della Corte dei Conti la vicenda di Miss Italia per la quale oggi il direttore Leone ha annunciato, quando ormai le selezioni sono in corso, di non voler inserire la manifestazione di Miss Italia nel palinsesto di RaiUno. Guarda caso ciò avviene proprio il giorno dopo che la società ha diffidato la Rai a dare seguito agli impegni assunti da 30 anni a questa parte di mandare in onda il format.

La Mirigliani si dichiara pronta a dare il format gratuitamente alla Rai e farsi carico delle spese necessarie, “non accettare questa proposta rifiutando una trasmissione che ha raggiunto sempre degli share altissimi comporterebbe soltanto una perdita di milioni di euro per la rete di stato con pesanti responsabilità erariali in capo ai suoi dirigenti“.

L’Associazione Utenti Radiotelevisivi, a cui la Mirigliani ha chiesto sostegno, si dichiara “perplessa per il fatto che la Rai preferisca spendere centinaia di migliaia di euro per la partecipazione di calciatori e star internazionali nei programmi tv, e poi rifiuti di prendere gratuitamente un prodotto che ha garantito negli anni share elevati, soprattutto se rapportati agli ascolti di altre trasmissioni recenti altamente deludenti sul fronte dell’audience“.

Probabilmente, la scelta di escludere Miss Italia dal palinsesto autunnale segue una linea editoriale precisa, volta ad esaltare altri ‘valori‘, a privilegiare altri linguaggi e che prevede, tra le altre cose, la promozione in prima serata della serata di premiazione dei David di Donatello, gli Oscar italiani, in onda il 14 giugno, su Rai1, per la prima volta in prime time.