Paolo Bonolis: “Davide Parenti mi ha presentato un progetto”. “Tornare in Rai? Dipende da cosa andrei a fare”.

Paolo Bonolis: “Davide Parenti mi ha presentato un progetto”. “Tornare in Rai? Dipende da cosa andrei a fare”.

Paolo Bonolis

Martedì, l’indiscrezione, lanciata da Tv Sorrisi e Canzoni, riguardante il ritorno di Scherzi a parte, a gennaio del 2014, con un’inedita coppia: Bonolis (alla conduzione) – Parenti (papà de Le Iene e del ‘nuovo Scherzi a parte). Oggi, la conferma, offertaci dal diretto interessato, Paolo Bonolis: “Davide Parenti mi ha presentato un progetto che mi è piaciuto, ma non ci siamo più sentiti“. Dunque, il progetto c’è, i protagonisti sono gli stessi indicati dal settimanale diretto da Aldo Vitali, ma ciò che ancora manca è la certezza che la nuova edizione dello storico programma Mediaset possa vedere la luce.

Poco importa, a Bonolis basta Avanti un altro!: “ho la fortuna di fare un programma che mi piace e piace al pubblico. Ci siamo inventati il format con gli autori, è venduto in otto paesi. Odio i quiz, che m’importa di vedere chi dà risposte esatte? Mi diverte lo show“.

D’altronde, il panorama televisivo offre ben poche alternative allettanti: “Ci sono le stesse persone che si azzuffano, come sfogliare per la centesima volta le foto del matrimonio. I conduttori si spostano da un trasmissione all’altra per fare quello che facevano nella precedente. Per questo hanno successo le fiction, almeno cambia la trama“.

Per questo, pur di fare qualcosa di ‘nuovo‘ (una carriera votata al ‘nuovo‘, la sua: vi basterà contare le edizioni dei vari Darwin, Peter Pan etc etc), Paolino è pronto a sbaraccare dal preserale e da Canale5 (tra l’altro, quest’anno scade il suo contratto): “Dipende da cosa andrei a fare [in Rai]. Non è elegante parlare di soldi ma guadagnavo dodici miliardi lordi a Mediaset, e passai in Rai a prenderne uno. Conta quello che fai“.

Dunque, in attesa di scoprire cosa ci riserverà, in futuro, Bonolis, apprendiamo che una cosa non potrà più propinarci, perlomeno finchè sarà un volto Mediaset, Il senso della vita: “Era forte ma per la seconda serata ha un costo eccessivo e in prima serata non porta i numeri di cui Mediaset ha bisogno“. Finalmente, Paolino ammette il flop: meglio tardi che mai.

Infine, al contrario della collega, Maria De Filippi, che ha espresso la sua opinione sull’informazione addomesticata fatta da Mediaset, nell’intervista a Repubblica, Bonolis non si sbilancia, piuttosto fa di tutta l’erba un fascio, affinchè non si possano distinguere le spighe buone dall’erba cattiva: “L’informazione non può che essere di parte: un tempo si davano notizie, oggi si vendono. Deve aiutare qualcuno e colpire qualcun altro. Forse Mediaset, agli occhi di Maria, ha ‘un presunto padrone’. La Rai ne ha diversi, non è più democratica perché una volta privilegia uno e la successiva un altro“.

Tuttavia, da alcune dichiarazioni, emerge un Bonolis politicamente moderato, tendente a sinistra, anche se, ammette: “po’ ho perso qualsiasi ideale. Berlusconi è uno dei tanti diversivi, la destra e la sinistra sono l’uno il fornitore di alibi dell’altro. Non riesco a vedere un progetto, però mi sento con Matteo Renzi“.

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