Servizio Pubblico – Puntata del 3/04/2014 – Anticipazioni, temi e ospiti.

Anticipazioni, temi ed ospiti della puntata di Servizio Pubblico in onda, su La7, il 3 aprile 2014.

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Sulle pagine de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio non ha mancato di denunciare l’ambizione totalitarista del neo Premier Renzi, mirabilmente resa dall’epiteto Renzusconi. “Renzi“, scrive Travaglio, “dovrebbe sapere che la Costituzione su cui ha giurato non prevede la dittatura del premier: cioè il modello mostruoso che esce dal combinato disposto dell’Italicum, della controriforma del Senato e del premierato forte chiesto a gran voce dal suo partner ricostituente privilegiato (Forza Italia). All’autorevole parere dei ‘professoroni o presunti tali’, Renzi oppone ‘il Paese’ che ‘ha voglia di cambiare’, dunque è con lui. Quindi, per favore, lasciamolo lavorare“. Quanto al ‘Paese‘, però, “Renzi dimentica che nessuno l’ha mai eletto (se non a presidente di provincia e a sindaco) e il suo governo si regge su un Parlamento delegittimato dalla sentenza della Consulta e su una maggioranza finta, drogata dal premio incostituzionale del Porcellum“. Travaglio è dell’idea di Renzi, che “la gente vuole cambiare“, ma è convinto che “Se la ‘gente’ sapesse cosa c’è nelle ‘riforme’, le passerebbe la voglia di cambiare“. L’Italicum, ad esempio, “pare scritto da uno squilibrato”; la riforma del ‘Senato delle autonomie‘, invece, “non ha senso, se non quello di raccontare che ‘le cose cambiano’. Cavalcando il discredito delle istituzioni, Renzi ne approfitta per distruggerle definitivamente“. Dunque, anzichè cogliere l’nvito di Renzie, per dirla con Grillo, a ‘lasciarlo lavorare‘, il giornalista del Fatto invita a sottoscrivere l’appello di Rodotà, Zagrebelsky e altri intellettuali hanno firmato un appello di ‘Libertà e Giustizia contro la “svolta autoritaria” delle riforme costituzionali promosse dal Premier. A meno che, come Renzi, preferite giurare su Berlusconi e Verdini, anzichè su Zagrebelsky, Rodotà e la Costituzione…

Veniamo, dunque, alla puntata di Servizio Pubblico, dal titolo “Matteo Garibaldi“, in onda questa sera, su La7. Nelle ore in cui Matteo Renzi, in visita a Londra, incontrava il gotha della city finanziaria invitando ad investire ed a fidarsi del suo Governo, in Italia scattavano gli arresti per 24 secessionisti (gran parte dei quali veneti), accusati – nell’ipotesi della Procura di Brescia – dei reati di terrorismo e di fabbricazione di munizioni da guerra (tra gli oggetti sequestrati c’è anche un carro armato artigianale attrezzato con un cannoncino). Tutto questo in un Paese alle prese con la sfida di ripartire economicamente, dopo anni di sacrifici e di crisi, e con una parte degli imprenditori del Nord, soprattutto in Veneto, che protestano contro l’euro e contro un governo che giudicano “incapace di dare risposte adeguate alla libera impresa”. Critiche aspre che Beppe Grillo, leader del M5S, da posizioni diverse, mette in scena con il suo nuovo spettacolo “Te lo do io l’euro”. In questa situazione Matteo Renzi non rinuncia comunque all’ottimismo ed alla speranza e porta avanti la propria ricetta politica per abolire Senato e province, riformare le istituzioni e rimettere in moto l’economia. Riuscirà il Premier a raggiungere l’obiettivo e fare le riforme? Ce la farà a far ripartire l’economia ed a stoppare i populismi e le spinte scissionistiche?

Tra gli ospiti, Corrado Passera, ex Ministro del Governo Monti e promotore di Italia Unica, movimento e proposta politica per il rilancio dell’Italia, Pina Picierno, deputata del Pd, Paola Taverna, senatrice del M5S e Matteo Salvini della Lega Nord.

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