Report – Nona e ultima puntata del 18 dicembre 2017 – Anticipazioni, inchieste.

reportQuesta sera, in prima serata su Raitre nona puntata di Report, il programma di inchieste e approfondimento, che nelle scorse edizioni ha fatto luce su diversi casi scottanti, interessando una platea sempre più ampia.

Report

Alla conduzione l’autore Sigfrido Ranucci e la collaborazione delle cinque storiche firme del programma: Giovanna Boursier, Michele Buono, Bernardo Iovene, Paolo Mondani e Stefania Rimini.

Veniamo ai temi di stasera.

“Un buco nell’acqua””

– di Manuele Bonaccorsi.
Questa estate i rubinetti di molti italiani sono rimasti a secco, mentre gli agricoltori hanno avuto difficoltà a irrigare, con danni per centinaia di milioni di euro. Secondo il Cnr, la scorsa estate è stata la più secca degli ultimi duecento anni. Solo un caso eccezionale? Probabilmente no.

Nell’ultimo secolo la temperatura globale è cresciuta di un grado e i dati sulle precipitazioni dimostrano che le estati sono sempre più lunghe e secche. L’acqua, insomma, è diventata una risorsa scarsa: non ce ne è abbastanza per tutti. Siamo pronti ad affrontare questa emergenza? Mentre gli acquedotti italiani disperdono in media il 38% dell’acqua raccolta, le aziende che la gestiscono riempiono i propri azionisti di utili e dividendi.

C’è il caso dei campi agricoli, che usano il 65% degli interi consumi idrici italiani. Qui l’acqua la gestiscono i Consorzi di bonifica, non sempre in modo efficiente. E poi ci sono i piccoli impianti idroelettrici, che, grazie a ricchi incentivi pubblici, tolgono sempre più acqua ai fiumi di montagna, producendo pochissima energia. Se l’acqua manca, i conflitti per l’approvvigionamento sono sempre più frequenti. Siamo sicuri di saperla gestire bene?

“Goccia a goccia”

di Giuliano Marrucci.
Tra tecniche irrigue all’avanguardia, riuso della stragrande maggioranza delle acque reflue in agricoltura, giganteschi impianti per la desalinizzazione e una lotta senza frontiere alle perdite della rete, Israele oggi, nonostante il clima arido, la continua crescita demografica e l’ambizione mai sopita a conquistare l’autosufficienza alimentare, ha più acqua di quanta ne consumi.

In Italia, invece, di acqua ce ne sarebbe, ma ne sprechiamo una quantità spropositata, soprattutto in agricoltura. Il risultato è che abbiamo sempre meno acqua e i periodi di siccità sono diventati la norma. Meno male che da qualche anno un nuovo approccio alla gestione del ciclo idrico si sta facendo avanti. È il fenomeno dei servizi ecosistemici, dove l’agricoltura, invece di consumare risorse e inquinare i territori, diventa la prima custode dell’acqua.

Il doppio fondo

di Emanuele Bellano con la collaborazione di Lorenzo Di Pietro, Norma Ferrara e Michela Mancini.
La squadra di Report ha continuato a scavare nei Paradise Papers, l’archivio della società di servizi legali off-shore Appleby. Questa volta, dai paradisi fiscali del mar dei Caraibi affiorano carte riservate che gettano una luce nuova sulla vicenda del polo industriale Electrolux di Scandicci, vicino Firenze.

Era il 2008 quando la multinazionale svedese decise di chiudere lo stabilimento. Per scongiurare il licenziamento di quattrocento lavoratori, Electrolux decise di convertire la produzione da frigoriferi in pannelli solari. La società che venne scelta per la riconversione è Italia Solare Industrie del gruppo Mercatech. L’accordo fu firmato sotto il controllo del ministero del Lavoro, dei sindacati, della Regione Toscana e della stessa Electrolux.

Il patto fallì, la fabbrica chiuse nel giro di due anni lasciando a casa tutti i lavoratori. Cosa accadde veramente? Quanto erano solide le garanzie finanziarie a cui tutti avevano dato credito?

Storie di sfruttamento e cipollotti

– di Alberto Nerazzini.
Un’inchiesta originale nel mondo della logistica in Veneto. A Padova, la vicenda del magazzino della Gottardo, dove si stoccano i prodotti di Acqua&Sapone e Tigotà: sei mesi fa la Procura emette quattro misure cautelari per la gestione in stato di schiavitù dei facchini.
Ma il Veneto è soprattutto grande distribuzione organizzata: un’indagine nella filiera dei supermercati dell’alimentare, per raccontare il carico di sfruttamento e di illegalità che appesantisce la frutta e la verdura che ogni giorno finisce nelle nostre case.