Report – Seconda puntata del 26 marzo 2018 – Anticipazioni, inchieste.

reportQuesta sera, in prima serata su Raitre seconda puntata della nuova edizione di Report, il programma di inchieste e approfondimento, che nelle scorse edizioni ha fatto luce su diversi casi scottanti, interessando una platea sempre più ampia.

Report

Alla conduzione, per la terza serie consecutiva, l’autore Sigfrido Ranucci e la collaborazione delle cinque storiche firme del programma: Giovanna Boursier, Michele Buono, Bernardo Iovene, Paolo Mondani e Stefania Rimini.

Veniamo ai temi di stasera.

“Girano le ecoballe””

– di Claudia Di Pasquale.
In Italia produciamo più di trenta milioni di tonnellate di rifiuti urbani ogni anno. La plastica, il metallo, la carta, il vetro e l’umido dovrebbero essere differenziati e riciclati. Per legge, nel 2012 avremmo dovuto raggiungere l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata. Ma siamo ancora fermi al 52,5%. Una volta buttati nella pattumiera di casa, dove finiscono tutti i rifiuti urbani indifferenziati?

Claudia Di Pasquale li ha seguiti, in lungo e in largo, per tutta l’Italia. Da Palermo a Venezia, passando per Napoli, Roma, Genova, Alessandria scopriremo come non sia sempre facile seguire il percorso che deve fare un sacchetto della spazzatura per essere smaltito.

“Un tocco di classe, digitale”

di Alessandra Borella.
Che sia da soli o con gli amici, a casa o in classe, o sotto al cuscino mentre dormono, dello smartphone i ragazzi italiani non riescono più a fare a meno. Il 97% degli studenti tra gli 11 e i 17 anni ne ha uno e trascorre online almeno sei ore al giorno. La scuola italiana apre al suo uso didattico in classe, mentre il ministro francese dell’Istruzione lo bandisce anche nelle pause tra una lezione e l’altra. Elemento di distrazione o strumento di apprendimento?

Che impatto ha sulle capacità cognitive dei ragazzi? Gli esperti si dividono: la scuola deve farsi pioniera dell’educazione a un suo utilizzo sano. Al contrario, è l’ultima zona franca, libera da connessioni. Sono uniti nel lanciare un allarme: insonnia, perdita di concentrazione, depressione, isolamento sociale. Sono i tanti disagi emotivi causati dalla dipendenza da internet e dal cellulare.