Nero a metà 2 – Quarta puntata di lunedì 28 settembre 2020 – Trama e anticipazioni.

Claudio Amendola ha aperto l’autunno televisivo della fiction Rai tornando ad essere il protagonista della fiction articolata in sei puntate, Nero a metà 2. La fiction racconta la storia di Carlo Guerrieri, un personaggio che unisce la grinta stropicciata e dolente dei detective d’altri tempi con le contraddizioni comiche e drammatiche degli italiani di oggi.

Stasera va in onda la quarta puntata, eccezionalmente anche di lunedì e quindi con una doppia puntata settimanale oltre alla consueta del giovedì.

Nero a metà 2 | Fiction | Trama generale | In cosa consiste

Carlo Guerrieri e Malik Soprani sono due poliziotti che più diversi non si può: uno è il classico poliziotto venuto dalla strada, nato nel centro di Roma, che si sente straniero a casa sua; l’altro è un giovane fresco di accademia, di origine africana, perfettamente a suo agio nella Capitale. Un giorno il destino vuole che lavorino insieme e, caso dopo caso, diventano una squadra sempre più affiatata.

Nero a metà | Quarta puntata lunedì 28 settembre 2020

Episodio 7 Quanto è difficile cambiare – I due poliziotti si troveranno ad investigare sulla morte di un’assistente sociale. La donna viene ritrovata morta nel suo garage e il primo sospettato è l’ex partner che un tempo la picchiava e che la sera dell’omicidio era a casa sua. Indagando sul caso, Muzo inizia a fare i conti con il senso di colpa per la morte di Olga. Cristina trova la richiesta di trasferimento di Marta presso il dipartimento di Carlo e decide di mettere suo marito di fronte a una scelta difficile. Alba parte per la Svizzera desiderosa di incontrare sua madre e Malik senza dirle nulla la segue

Episodio 8 Un gioco pericoloso – Si apre con la morte di un uomo, deceduto per avvelenamento nel letto in cui ha passato la notte con una sua cliente. I sospetti si concentrano su di lei, ma le indagini conducono presto a qualcuno della sua cerchia familiare. Marta è andata a Napoli per seguire una pista sull’omicidio di suo figlio senza però dire nulla a Carlo. Lui lo viene a sapere e le mette alle costole Cantabella.

Il capo della polizia postale Nusco continua ad analizzare i cellulari di Olga e Paolo e scopre che sono stati hackerati insieme a quelli di Muzo e Marta. Inizia ad avere paura e senza avvisare nessuno si dà alla fuga, ma viene accoltellato nel suo garage. Carlo, deluso per il comportamento di Marta, decide di non accettare il suo trasferimento e proprio mentre è a casa sua lo raggiunge una telefonata di Nusco che, gravemente ferito, chiede aiuto.