Vite in fuga – Seconda puntata di lunedì 23 novembre 2020 – Anticipazioni, trama.

Su Raiuno c’è la nuova serie “Vite in fuga,” sei prime serate con Claudio Gioè e Anna Valle, Giorgio Colangeli, Barbora Bobulova, Francesco Colella, Francesco Arca, Vera Dragone, Giovannino Esposito e Ugo Pagliai. Al centro della storia una famiglia come tante: una coppia ben collaudata, con due figli che vive nella tranquillità, riparata dalle certezze conquistate in tanti anni di convivenza. Nessun problema economico, nessun grattacapo con i ragazzi, nessuna frizione coniugale, anzi l’amore e la stima reciproca sembrano per i Caruana il perno focale attorno al quale far ruotare l’intera esistenza. Ma le cose stanno per cambiare.

Vite in fuga | Seconda puntata lunedì 23 novembre 2020

Episodio 3Aprile – L’ispettrice Serravalle è convinta che Claudio Caruana e la sua famiglia siano vivi e si stiano nascondendo. Riesce a rintracciare Mario, il ragazzo di Alessio, e gli chiede un aiuto. Silvia è devastata dalla scoperta che la sera del delitto Claudio si trovava con Gloria, la sua amante. Claudio vorrebbe riconquistarla, ma non sa da dove cominciare per rimettere insieme i pezzi.

Episodio 4Gaeta – Silvia, non riuscendo a dissuadere Alessio dal fuggire a Gaeta, decide di seguirlo. Ilaria, messa sotto pressione, informa Claudio di quello che sta accadendo. A Gaeta arriva anche l’ispettrice Serravalle che ha seguito Mario, sperando che la porti da Alessio. Claudio scopre l’omosessualità del figlio, di cui finora era all’oscuro. Anche grazie al rischio che i Caruana hanno appena vissuto, Silvia riesce a riavvicinarsi al marito.

Vite in fuga | Trama generale della serie

Silvia (Anna Valle) e Claudio Caruana (Claudio Gioè), i loro figli adolescenti Alessio (Tobia De Angelis) e Ilaria (Tecla Insolia) credono di avere il pieno controllo della loro vita. Sono una famiglia benestante, ammirata e forse anche invidiata, nonostante le difficoltà che sta attraversando. Gli ultimi mesi, infatti, sono stati molto difficili da superare. Claudio è un dirigente e, insieme a molti suoi colleghi, è sotto indagine per il fallimento del Banco San Mauro in cui lavora.

Fallimento che ha occupato a lungo le prime pagine dei giornali perché tra gli investitori rovinati c’è stato anche chi, disperato, si è tolto la vita. Ma presto, sicuramente, tutto tornerà come prima. Bisogna avere fiducia e non pensare al peggio. Invece, un giorno accade qualcosa di atroce e inaspettato: un collega di Claudio, Riccardo Elmi, che gli aveva confidato di avere ricevuto delle minacce, viene ucciso e un gran numero di indizi sembrano indicare che l’assassino possa essere proprio Claudio. Quando Claudio viene minacciato a sua volta da personaggi misteriosi, insieme alla moglie e ai figli, non può chiedere la protezione della polizia perché pare che le Forze dell’Ordine non abbiano dubbi sulla sua colpevolezza.

Con l’aiuto di un ex agente dei servizi segreti (Giorgio Colangeli), decide quindi di fuggire e far perdere le proprie tracce, cambiare aspetto, nome, identità e lavoro, sparire per rinascere in forma nuova. Solo così potrà capire chi ha ucciso davvero Riccardo Elmi e dimostrare la propria innocenza. Silvia, Alessio e Ilaria sanno che se non lo seguissero rischierebbero di perderlo per sempre: devono fidarsi di lui e accettano la sfida. Lasciano la loro casa di Roma, modificano il loro aspetto, fanno perdere le loro tracce e si trasferiscono a Ortisei, dove nessuno può riconoscerli.

Non più protetti dalle rassicuranti abitudini quotidiane, iniziano a scoprire quanto poco si conoscevano. Ogni parola e ogni gesto rischiano di essere una traccia, ogni incrinatura nel loro rapporto può far saltare la copertura. Devono restare uniti e non tradirsi per nulla al mondo. Nella speranza che Claudio possa dimostrarsi innocente, non possono fare altro che affrontare insieme la paura d’essere scoperti, le crisi di identità dei loro figli e il ricatto degli estranei: i problemi di un normale quotidiano qui si amplificano fino a diventare una questione di vita o di morte.

A Roma, intanto, Agnese Serravalle (Barbora Bobulova), una poliziotta scomoda dalla vita disastrosa, è sulle loro tracce: è l’unica convinta che Claudio abbia inscenato la morte per sfuggire alle sue colpe. Durante quest’avventura di sei mesi, a poco a poco, Silvia e Claudio vedono emergere dalle rovine della loro identità fittizia la natura più profonda del legame che li tiene uniti: dietro la parola matrimonio riscoprono l’amore, dietro la parola famiglia riscoprono intimità e responsabilità.

Silvia ritrova i motivi della sua fiducia, Ilaria e Alessio scoprono per la prima volta chi sono e cosa vogliono dal futuro. Ma quando la famiglia in frantumi sembra finalmente ricomposta un’ultima verità rischia di travolgerli definitivamente. Un family-thriller che per la prima volta ibrida due generi apparentemente distanti, dove le tenerezze della vita quotidiana e domestica si fondono con un alto grado di suspense e dove il vero pericolo si nasconde nei rapporti familiari.

Una riattualizzazione del melodramma civile in cui il grande giallo è attraversato da un complesso sistema di valori e disvalori che mettono in primo piano la questione personale dei protagonisti, definendo una posta in gioco che va al di là dello sfuggire alla morte e che riguarda lo statuto morale di ognuno di loro.