C’è posta per te – Puntata del 3/11/2012 – Diretta e foto. Ospiti Edinson Cavani, Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti.

Nono appuntamento con i percorsi di vita di C’è posta per te. Intricate trame, matasse di sentimenti irrisolti, emozioni taciute tornano ad appassionare la platea televisiva, la stessa che, da sedici stagioni, segue con immutato entusiasmo il racconto tessuto da Maria De Filippi, al sabato sera. In questa nuova puntata, dopo Emma Marrone e Cristiano Ronaldo, ad assistere Maria De Filippi nell’ardimentosa impresa (raccontare l’esistenza), degli ospiti d’eccezione: Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti, protagonisti di imperdibili siparietti, e, per la prima volta, il fuoriclasse e attaccante uruguaiano del Napoli Edinson Cavani.

Prima storia

La storia di un matrimonio interrotto. Lui se n’è andato con un’altra. Lui ha lasciato l’altra, lei soffre ed è qui per riprenderselo“. Lui è Ezio Greggio, lei è Enzino Iacchetti, l’altra è Michelle Hunziker. “Sei bellissima ed elegantissima“, osserva Maria, invitando Albine ad accomodarsi ed a tenere le gambe “chiuse“. Indossa uno Chanel anni ’70, regalatole dal fedifrago Ezio, “è un po’ tirchietto“. “Fa finta di non conoscermi, perchè gli piace questa qui, è più giovane… capisco una scappatella, ma dimenticare una storia di 18 anni… e che storia!“, Enzina lascia intendere che, quelli trascorsi Ezio, siano stati anni ‘di fuoco‘: “mi faceva vestire da leoparda. Voleva domarmi“. Una donna di classe Albine, nulla a che vedere con Michelle, che “ha cominciato con la pubblicità delle mutande e già da allora la prendevano per il sedere“.

Insieme ad Albine “delle ragazze che fanno del bene e fanno passare il singhiozzo, volendo…“, in modo che Ezio possa decidere con più leggerezza di “lasciarne una, per prenderne quattro“. Se Enzina si destreggia con una gonna particolarmente biricchina, “se lo vedo non so se mi parte tutta la gonna…“, Ezio fa il suo ingresso, omaggiando Maria di un bouquet: “sono commosso ed emozionato di essere di fronte alla più bella donna dello spettacolo italiano, una donna che ci invidia il mondo“. Albine assiste sbigottita ed irata; Ezio mette il carico: “sono felice di essere qui, per la prima volta da solo. Venivo con una persona molto più anziana…“.

Alla vista del mittente, Ezio tenta la fuga, ma Maria lo trattiene. Albine prende la parola: “lo vedo abbracciarsi ad una biondina e tic tac, tic tac… se apre la busta gli do una ventagliata!“. Ezio fatica a ricordare di aver conosciuto Albine: “io ho tante qualità, come casalinga e come donna da letto: lo sai Ezio! Sciusciù… se lo chiamo così succede un ambaradam… se mi vedesse in separata sede mi salterebbe addosso“.

Maria introduce le altre pretendenti: si parte da Candida, che si rivolge ad Ezio chiamandolo “Egregio“, è una collega di Albine: “lavoriamo in tangenziale, mi porta i copertoni…“. Ezio, però, s’è preoccupato di reclutare tre ragazzi, in modo che questi possano formare altrettante coppie con le signore scelte da Albine. Tra quest’ultime anche un soprano; Enzina suggerisce al socio: “con questa fai soldi a palate!“. Ezio risponde con  Vito, “un bruco che vuole diventare principe“. Concludono la carrellata di ‘meraviglie‘ la Lady Gaga de noantri, o meglio, “la bisnonna di Raffaella Carrà“, e Riccardo, talentuoso danzatore.

Albine rivolge il suo appello ad Ezio, che replica: “non vedo l’ora di poterla riabbracciare“. Un romantico passo a due, sulle note de La coppia più bella del mondo, conclude questo momento.

Seconda storia

Una famiglia da una parte, un figlio dall’altra“. Sebastiano e Gabriella sono i genitori di Ida e Marco; Davide, invece, è figlio di Sebastiano. Da dieci anni, però, quest’ultimo non frequenta il padre. Sebastiano ha lasciato la prima moglie quando Davide aveva solo un anno. Tuttavia, l’uomo non ha fatto negato la sua presenza e non ha fatto mancare il suo sostegno, anche economico. Dal 2000, però, Sebastiano non è più riuscito a corrispondere l’assegno di mantenimento, in seguito ad una serie di vicissitudini che hanno condotto al fallimento i negozi di abbigliamento che l’uomo gestiva. Da allora, il silenzio. “Non credevo che mio figlio fosse così attaccato ai soldi“, commenta amareggiato Sebastiano, ma Gabriella, l’attuale compagna, lo invita a riflettere sulle sue mancanze: “mio marito ha sbagliato, avrebbe dovuto cercarlo“.

Tu sei il mio primo figlio, colui che mi ha dato l’emozione di diventare padre. Siamo orgogliosi entrambi, ma ti voglio un mondo di bene“, Sebastiano si commuove, mentre Davide lo scruta con occhi severi. Anche i fratelli si aggiungono all’appello del padre: “Vogliamo nostro fratello, una parte della nostra famiglia, con noi“. Infine Gabriella: “Ci manchi veramente tanto. Ho visto soffrire tuo padre, Ida e Marco. Sei stato come un figlio per me. Spero tu ci possa dare un’altra possibilità per rimediare“.

Davide si affretta a chiarire: “i miei fratelli non li ho colpevolizzati. Lui ha lasciato mia madre rovinata. Ha dovuto farmi da padre e da madre“. Il ragazzo sostiene che il padre non ha mai corrisposto l’assegno di mantenimento, inoltre, attribuisce la responsabilità di alcune (sgradevoli) situazioni a Gabriella. Davide si attribuisce una sola colpa: “quella di aver colpevolizzato i miei fratelli“. Per questo, il ragazzo chiede che i genitori lascino lo studio: è disposto ad abbracciare solamente i fratelli; la rabbia gli impedisce, al momento, di avvicinarsi a Sebastiano: “io ho dovuto prendermi un estraneo per padre“. I genitori lasciano lo studio, Davide abbraccia Ida e Marco.

Terza storia

La storia di un regalo“; il pacco dono, quest’oggi, cela il campione uruguaiano Edinson Cavani. In studio un tifo da stadio accoglie il calciatore del Napoli. I tifosi, che questa sera hanno occupato la platea, intonano Oi vita mia; “guardate che lo mettete in imbarazzo“, fa notare Maria, invitando gli astanti a placarsi. La protagonista della storia, però, è Annarita. La donna vuole fare un regalo al marito, “grande tifoso del Napoli“, vuole chiedere scusa, poichè, talvolta, gli si rivolge usando parole non proprio cortesi: “a volte gli dico che è un buono a nulla“. La crisi economica ha portato via la casa ad Annarita ed al marito. Quest’ultimo, avendo perduto il lavoro, si è mostrato incapace di far fronte al pagamento dell’affitto. Da allora, l’uomo, insieme alla moglie ed ai figlioletti, vive a casa dei suoceri. Annarita è emozionata, Maria osserva: “Il coraggio ce lo metti ogni giorno a casa tu, qui è una passeggiata, visto quello che passi“.

Gianfranco, il postino, introduce Mario. Annarita prende la parola: “è da un sacco di tempo che non ridiamo. Stasera voglio vederti ridere. Per noi, per me, Celeste e Carol, sei l’uomo migliore del mondo“. L’uomo ascolta commosso le parole che la moglie ha voluto affidare alla conduttrice. “Vorrei mettere sotto un velo ogni tuo desiderio e vederlo realizzato“, al momento, quel velo, cela i desideri dei figlioletti, giacchè nasconde una montagna di giocattoli.

Per Mario, invece, Edinson, che adesso siede al suo fianco. “Tu sei un campione, un eroe che ti svegli ogni mattina per cercare di trovare una soluzione ad una responsabilità che hai e che è la tua famiglia“, Edinson si commuove e rivela il motivo di tanta emozione: “anch’io vengo da una famiglia umile. E non è perchè oggi mi trovo qua che io sono cambiato. Sono sempre di quella famiglia“. Edison porge all’uomo la sua maglia autografata, Mario spiega: “al di là della squadra, io sono tifose di te“. Un altro “regalino” per Mario, un portafoglio con “dentro qualcosa“. “E’ un sogno, per me, averti qua“, conclude Mario.

Annarita invoca il perdono di Mario: “scusami per tutte le volte che ti dico che sei un buono a nulla: lo dice la bocca, non il cuore. Non voglio più sentire dalla tua bocca la parola fallito: tu sei il mio guerriero“. L’uomo risponde con un sorriso ed un grazie. Cavani, infine, coglie l’occasione per annunciare l’arrivo di un secondo figlio.

Quarta storia

La storia di un padre“. Enrico si è sposato due volte: dal primo matrimonio sono nati due maschi, tra questi Luigi, che stasera siede al suo fianco; dal secondo due femmine. Enrico intende recuperare il rapporto con Alfonso, l’altro figlio, che da dodici anni non rivolge la parola nè al padre, nè al fratello. La prima moglie di Enrico, la madre dei suoi figli, è deceduta a soli 37 anni; l’uomo, quindi, ha scelto di rifarsi una vita, sposando l’attuale consorte. La situazione economica precaria, però, ha costretto Enrico a chiedere al figlio, Alfonso, di contribuire alle spese del nucleo familiare. Il ragazzo ha risposto con un rifiuto, poichè deciso a risparmiare, in previsione delle spese che avrebbe dovuto sostenere per il suo matrimonio. Una serie di incomprensioni, poi il silenzio. Enrico e Luigi sostengono che sia la moglie a tenerlo lontano da loro.

Alfonso ed Anna, la moglie, smentiscono Enrico: il figlio sostiene di avere sempre contribuito al sostentamento del nucleo familiare, la nuora racconta alcuni “torti” subiti. Alfonso si commuove: “ci sto male, non ho avuto nessuno affetto“. Aggiunge: “ora non sono io a decidere. Siamo in quattro, io, mia moglie e le mie figlie”. I due, infatti, sostengono che la figlia di soli 10 anni non voglia conoscere il nonno… bah. Anna, però, chiarisce: “non è che la bambina conta a casa“. Dunque, la decisione spetta a loro. Il padre prende la parola e definisce il figlio “un robot“, insinuando che sia la nuora a manovrarlo. La donna, quindi, lascia lo studio offesa. Alfonso non fa che ripetere le frasi dette dalla moglie; forse il padre non ha sbagliato nella sua analisi… Per rispetto ai suoceri ed alla moglie, Alfonso intende chiudere la busta. L’uomo chiede di uscire, per parlare nuovamente con la moglie. Maria li segue dietro le quinte, riuscendo a convincere la donna a seguirla in studio. Infine, Anna ordina di aprire la busta, ma spiega: “se lo faccio è per mio marito“.

Quinta storia

La storia di un amore“. Salvatore scrive per riconquistare Alessandra. Lo stipendio, modesto, non ha permesso a  Salvatore di mantenere la compagna ed i figli. I suoceri, che sono sempre intervenuti, anche economicamente, hanno suggerito alla figlia di allontanarsene. Come se non bastasse, l’uomo ha preso il vizio del gioco, sperperando i risparmi ed accumulando debiti. Questo, all’insaputa della compagna, che intanto pianificava il loro matrimonio. Incapace di far fronte alle spese, Salvatore ha riferito al proprietario del ristorante che il suocero aveva impegnato che il matrimonio era saltato, in modo da ottenere la restituzione della caparra versata dal suocero. Venuto a conoscenza di quanto accaduto, quest’ultimo ha chiesto alla figlia di negarsi al fidanzato. Non contento, Salvatore si è reso responsabile di un ‘presunto tradimento‘: “ho solo chiacchierato con una ragazza, non me la sono baciata“.

Voglio farti capire che sono cambiato. Per dimostrartelo ti chiedo di darmi l’ultima possibilità“; Salvatore rivolge ad Alessandra ed ai suoceri il suo appello. Il suocero sostiene che il ragazzo non abbia tradito la figlia, però lo ritiene un “ragazzino di 10 anni, mente sempre“. Salvatore, già che c’è, tira fuori ancora qualche aneddoto: ha persino venduto l videogioco del figlio, pur di raccattare qualche euro. Il suocero racconta di avergli perdonato tutto perchè “è cresciuto senza genitori“; la suocera, invece, è più dura. Infine, Alessandra decide di aprire la busta, ma raccomanda: “devi capire che devi essere il marito, non il quarto figlio“. Il suocero aggiunge: “alla prima bugia, con me hai chiuso“.

I saluti di Eter e Giasone

Che c’hai stasera? Sei triste?“, Giasone, questa sera, non si è mostrato particolarmente entusiasta di sfilare al cospetto delle telecamere. Nemmeno i croccantini offerti dalla conduttrice l’hanno convinto a rimanere sul pouf. Eter, invece, non ha mancato di assalire Maria, strappandole i deliziosi manicaretti che tanto le stuzzicano l’appetito. Con questo ameno quadretto vi auguriamo una dolce notte e vi rinnoviamo l’appuntamento a sabato prossimo con C’è posta per te.

Ernest Ev